Morte orsa Daniza: sdegno dei politici. Enpa chiede dimissioni di Galletti

Foto sui twitter dell'orsa Daniza sulla notizia della sua morte (screen shot twitter)
Foto sui twitter dell’orsa Daniza sulla notizia della sua morte (screen shot twitter)

La morte dell’orsa Daniza in Trentino sta scatenando una serie di reazioni, con oltre 22 mila condivisioni della notizia in poche ore anche all’estero e solleva numerose polemiche sui social network e associazioni animaliste che fin dall’inizio della vicenda si sono schierate, promuovendo manifestazioni e sit-it, in difesa dell’orsa, sulla quale pendeva un’ordinanza di cattura della provincia di Trento, dopo che l’esemplare femmina, in compagnia dei suoi due cuccioli, aggredì un cercatore di funghi nei boschi di Pinzolo, nel Trentino.
Tra gli appelli, anche quelli provenienti dalla Gran Bretagna, dove fu addirittura chiesto ai cittadini di boicottare i prodotti del Trentino.

Nonostante gli appelli e le istanze presentate alle autorità competenti, con le quali veniva chiesto la sospensione dell’ordinanza, ieri sera è stata condotta l’operazione di cattura dell’esemplare, che però non è andata a buone fine, in quanto l’orsa è deceduta a causa delle sostanza narcotizzanti che le sono state somministrate.
L’autorità giudiziaria ha disposto un’autopsia sull’esemplare per accertare le cause del decesso dell’animale.
I timori del decesso e dell’uccisione del mammifero si erano da subito palesati, quando all’annuncio dell’ordinanza, nel mese di agosto, fu sottolineato che non si escludeva ce l’animale potesse essere abbattuto nel caso in cui la cattura lo rendesse necessario per la pericolosità.

ASSOCIAZIONI ANIMALISTE– L’ente nazionale della protezione animali ha denunciato che “ciò che è accaduto all’orsa Daniza non è un incidente né un fatto casuale: è un animalicidio in pieno regola. Nei giorni e nelle settimane passate avevamo più volte chiesto di lasciare in pace l’animale, arrivando a diffidare le autorità locali: questo è il risultato della caccia alle streghe, del clima di terrore scatenato contro il povero plantigrado”.
E quanto ha dichiarato la presidente dell’Ente nazionale protezione animali (Enpa), Carla Rocchi, che annuncia una mobilitazione legale da parte dell’associazione.
“Insieme alle centinaia di migliaia di cittadini che si sono schierati con noi a difesa di Daniza, consideriamo responsabili di questa morte tutte le autorità che hanno fatto del terrorismo psicologico contro l’orso: in primis la Provincia di Trento e gli amministratori locali ed i politici locali che hanno scatenato questa guerra di religione. Ma anche coloro i quali hanno materialmente eseguito l’intervento di telenarcosi”, ha proseguito la Rocchi, aggiungendo che “al riguardo chiediamo di sapere se tale intervento sia stato posto in essere da personale medico-veterinario e se siano state rispettate tutti i protocolli veterinari”.

L’Enpa ha anche chieste quale ruolo abbia giocato il ministero dell’Ambiente in questa vicenda, in quanto “si è dimostrato incapace di tutelare l’animale”.
Pertanto l’Enpa chiede l dimissioni del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti: “Chi a vario titolo è coinvolto nell’animalicidio di Daniza stia sicuro di non dormire sonni tranquilli, questo per noi e per tutti i cittadini italiani che hanno preso a cuore il caso dell’orsa è il punto di partenza di una battaglia che porteremo avanti finché Daniza non avrà giustizia”.

Il wwf esprime il proprio sconcerto sottolineando in una nota che la “notizia della morte dell’orsa Daniza, a seguito delle operazioni di cattura da parte della Provincia di Trento, lascia sconcertati e giunge come una tristissima conferma della inopportunità della sua cattura più volte denunciata dal WWF Italia”.
“Le istituzioni nazionali, che hanno dimostrato di non saper gestire con la dovuta competenza questa situazione, forniscano celermente i risultati dell’autopsia e facciano emergere la verità su quanto accaduto, su come sia stata gestita questa delicatissima fase della cattura di un animale già spossato, perché in fase di allevamento di due cuccioli, e si suppone in perenne stato di allerta nelle ultime settimane. Il WWF ribadisce il proprio dissenso per la decisione infausta di catturare un esemplare come Daniza per la quale non sussistevano le condizioni di pericolosità a cui si era appellata la Ordinanza della Provincia”.

REAZIONI DEI POLITICI– Immediati i commenti dei politici, a cominciare dal co-portavoce nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli che denuncia che “con la morte dell’orsa Daniza lo schifo e la vergogna sono stati raggiunti. Contro la mamma orsa si è costruito un accanimento da parte delle istituzioni che hanno portato alla sua morte e per questi motivi ritengo che la procura, sulla base del nostro esposto già presentato, debba aprire immediatamente un’inchiesta penale”.

Bonelli sostiene che l’orsa “è morta per mano delle istituzioni un’orsa che voleva difendere i propri cuccioli dal pericolo e ora anche i piccoli cuccioli sono in pericolo di vita senza la protezione della loro mamma. Chi doveva difendere l’orsa, ovvero il ministero dell’Ambiente ha assunto una posizione indecente e fuori dall’ordinamento giuridico italiano. I boschi non sono degli zoo e un bosco senza animali sarebbe come una città senza umani e da questi atti purtroppo e drammaticamente si misura anche il grado di non civiltà della nostra società”.

Unanime la condanna da parte di Forza Italia: la senatrice di Fi, Manuela Repettia, ha dichiarato che “oltre al dolore per la morte dell’orsa Daniza e la forte preoccupazione per i suoi cuccioli, provo sdegno per la decisione a favore della sua cattura e per chi ha sostenuto tale decisione. Una follia da paese incivile che mi fa vergognare di vivere in un paese di scarsa sensibilità e rispetto per la natura e l’ambiente. Si è trattato di una vera e propria caccia alle streghe nel XX secolo aggravata dalla strumentalizzazione politica di cui si conosceva fin dall’inizio il tragico epilogo. Ora si proceda ad un’inchiesta”.

Sul caso è intervenuto anche il segretario della Lega Nord Trentino, Maurizio Fugatti che ha dichairato che “la morte di Daniza perché non avrebbe retto la dose di anestesia iniettata durante il tentativo di cattura dimostra tutta l’incapacità gestionale del progetto Life Ursus da parte della Provincia autonoma di Trento”.
Fin dall’inizio, la Lega si era mostrata favorevole alla cattura dell’animale.
Ma in base ai risvolti del caso, adesso, Fugatti che chiede le dimissioni del presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi “per incapacità e incompetenza manifesta”, denunciando che “la gestione imbarazzante e la mancanza di professionalità dimostrata sin dall’inizio nel gestire le proprie competenze da parte della giunta provinciale, con tutte le ripercussioni negative che avrà il Trentino sotto il profilo dell’immagine e dell’impatto turistico per i prossimi anni. Noi siamo stati i primi a chiedere la cattura dell’orso dopo l’aggressione di Pinzolo e oggi siamo dispiaciuti della morte di Daniza, ma allo stesso tempo crediamo che le responsabilità per come si sono svolti tragicamente i fatti, vadano addossate ad una giunta provinciale che non è oggi in grado nemmeno di catturare un orso munito di radiocollare senza ucciderlo”.

Infine tra i numerosi commenti su Twitter spunta quello di Oscar Giannino che ha scritto: “Lo Stato ha avuto la sua efferata vendetta su #Daniza, rea aver difeso i suoi cuccioli.Tutta la barbarie pubblica ITA, in questa esecuzione”.

Redazione

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