Iraq: primi raid aerei Usa vicino Baghdad

Bombardamento nel distretto di al-Ghadeer, a est di Baghdad ( ALI AL-SAADI/AFP/Getty Images)
Bombardamento nel distretto di al-Ghadeer, a est di Baghdad ( ALI AL-SAADI/AFP/Getty Images)

Gli Stati Uniti hanno bombardato nella notte postazioni dell’Isis vicino a Baghdad. Si tratta dei primi raid aerei Usa nei pressi della capitale irachena, da quando l’8 agosto scorso sono iniziate le operazioni militari americane contro i jihadisti dello Stato Islamico in Iraq. Fonti della Difesa statunitense parlano in merito di un intensificarsi delle azioni militari contro la presenza dell’Isis nel Paese.

Il raid aereo Usa sono avvenuti nella zona a Sud-ovest di Baghdad, nel distretto di Yusufiya, a circa 25 chilometri di distanza dalla capitale. Il luogo del bombardamento è stato comunicato dal portavoce delle forze armate irachene Kassim Atta, il quale ha precisato che l’attacco americano è avvenuto in coordinamento con il comando iracheno.

Ieri, intanto si è tenuto a Parigi il vertice internazionale per fronteggiare la minaccia dello Stato Islamico. Trenta Paesi vi hanno preso parte e nel documento conclusivo si sono impegnati a sostenere “con tutti i mezzi necessari” il nuovo governo iracheno nella lotta contro l’Isis (Daesh), compreso anche “un aiuto militare appropriato”. I partecipanti al vertice hanno convenuto sulla “urgente necessità di porre fine alla presenza di Daesh (Isis) nelle regioni in cui ha preso posizione in Iraq”.

“Lo Stato islamico non è né uno stato, né rappresenta l’islam, è un movimento di estrema pericolosità. Tutti, sul posto, giudicano necessario farlo arretrare o scomparire”, ha dichiarato il Ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius.

Redazione