Iraq, Hagel: “Usa colpiranno anche i santuari Isis in Siria”

Chuck Hagel (Getty images)
Chuck Hagel (Getty images)

Il capo del Pentagono, Chuck Hagel, è intervenuto in un’audizione davanti al Senato americano affermando che per quanto riguarda la lotta allo Stato Islamico in Iraq e in Siria, gli Stati Uniti non si coordineranno e non collaboreranno con il regime del presidente siriano Bashar al-Assad.
Per quanto riguarda la Siria, Hagel ha aggiunto che gli Usa continueranno a monitorare i gruppi dell’opposizione siriana che ricevono aiuti e che saranno “colpiti i santuari siriani dell’Isis come i centri di comando e quelli logisitici, oltre alle infrastrutture”.

In merito alle operazioni condotte fino ad oggi, Hagel ha ricordato che sono stati eseguiti circa 160 raid aerei in Iraq contro i militanti sunniti, in “operazioni che hanno danneggiato” il gruppo estremista.
Il segretario alla Difesa ha poi assicurato che le forze americane non saranno impegnate in una missione di combattimento sul terreno in Iraq, ma che sosterranno quelle irachene e curde, perché spetta principalmente alle “forze locali combattere” la minaccia.

Dal canto suo, i capo degli Stati maggiori riuniti Usa, generale Martin Dempsey ha poi aggiunto che le forze americane sul terreno in Iraq che hanno un ruolo di sostegno e formazione, potrebbero assumere un ruolo più attivo in determinate missioni contro l’Isis: “Se dovessimo arrivare al punto in cui riterrò necessario affiancare le truppe irachene con i nostri consiglieri militari, per sostenerli nella loro offensiva, lo chiederò al presidente”, ha dichiarato Dempsey parlando di operazioni “estremamente complesse”.
Dempsey ha poi affermato di sostenere la strategia scelta dagli Stati Uniti contro i militanti sunniti, in quanto la loro minaccia “potrà essere sconfitta solo quando gli arabi moderati e le popolazioni musulmane della regione” prenderanno parte alla lotta contro di essi.

Redazione