Papa Francesco: messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante 2015

Papa Francesco (Andreas Solaro /AFP/Getty Images)
Papa Francesco (Andreas Solaro /AFP/Getty Images)

Papa Francesco, nel Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2015, parla delle migrazioni, che “non di rado suscitano diffidenze e ostilità anche nelle comunità ecclesiali, prima ancora che si conoscano le storie di vita, di persecuzione o di miseria delle persone coinvolte. Sospetti e pregiudizi, però, sono in conflitto con il comandamento biblico di accogliere con rispetto e solidarietà lo straniero bisognoso”.

“Da una parte – prosegue il Pontefice – si avverte nel sacrario della coscienza la chiamata a toccare la miseria umana e a mettere in pratica il comandamento dell’amore che Gesù ci ha lasciato quando si è identificato con lo straniero, con chi soffre, con tutte le vittime innocenti di violenze e sfruttamento”. Dall’altra, “a causa della debolezza della nostra natura, ‘sentiamo la tentazione di essere cristiani mantenendo una prudente distanza dalle piaghe del Signore'”, ha detto Francesco citando la sua enciclica “Evangelii Gaudium”. Al contrario, “il coraggio della fede, della speranza e della carità permette di ridurre le distanze che separano dai drammi umani”.

Infine, il Papa conclude con l’invito ad una riflessione sui movimenti migratori, che “hanno assunto tali dimensioni che solo una sistematica e fattiva collaborazione che coinvolga gli Stati e le Organizzazioni internazionali può essere in grado di regolarli efficacemente e di gestirli. Nessun Paese può affrontare da solo le difficoltà connesse a questo fenomeno”.

Redazione