F-35, passa “spending review” proposta da Pd. No a mozioni M5S e Sel

Caccia F-35 (Tom Pennington/Getty Images)
Caccia F-35 (Tom Pennington/Getty Images)

E’ passata alla Camera dei Deputati la mozione proposta dal Partito Democratico che punta a rivedere al ribasso il budget finanziario previsto per l’acquisto di caccia F-35. Primo firmatario della mozione Gian Piero Scanu, capogruppo in Commissione Difesa, che ha commentato soddisfatto: “Da una parte è giusto secondo noi razionalizzare le risorse destinate agli F35 dall’altra è fondamentale che sia il Parlamento a decidere, così come ha stabilito la Riforma sui sistemi d’arma che noi abbiamo fortemente voluto alla fine della scorsa legislatura”.

“La nostra mozione, dunque, è coerente con un percorso di revisione dello strumento militare e con i rigorosi vincoli di bilancio imposti dalla crisi”, ha aggiunto Scanu, precisando che “nella nostra mozione non c’è traccia di antimilitarismo”, tant’è che “voteremo contro le mozioni che chiedono il ritiro dal programma”. Bocciate infatti le mozioni promosse da Movimento 5 Stelle e da Sel, che prevedeva la cancellazione del piano, e della Lega Nord, che chiedeva la sostituzione degli F-35 con i meno moderni F-22. Oltre a quella del Pd, approvate anche le mozioni di Scelta Civica e Forza Italia che chiedono di “rispettare gli impegni precedentemente assunti”.

Proprio da questo nascono le polemiche del capogruppo di Sel a Montecitorio Arturo Scotto: “”La maggioranza e il governo hanno truffato il Parlamento. Oggi sono state votate le mozioni sugli F35: Sel era per la cancellazione del programma d’acquisto, il PD per il dimezzamento del programma, Forza Italia con Brunetta per mantenere lo status quo. Si è riusciti ad evitare che passasse la cancellazione, a far passare il dimezzamento e a far passare lo status quo. Quale posizione ha prevalso? Su quale linea si attesterà il governo?”.

Redazione online