Messico, 57 studenti svaniti nel nulla

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Polizia federale messicana (Getty Images)
Polizia federale messicana (Getty Images)

57 studenti svaniti nel nulla da quattro giorni e quattro notti. E’ accaduto in Messico a Iguala, nello Stato di Guerrero, nella notte tra venerdì e sabato scorsi, dopo una manifestazione di protesta contro la riforma dell’istruzione. C’è stata un’offensiva della polizia per disperdere gli studenti della Scuola rurale di Ayotzinapa. La protesta è degenerata in scontri e violenza quando i manifestanti hanno sequestrato tre autobus per portarli a Chilpancingo capitale dello Stato. Le forze dell’ordine hanno compiuto a quel punto una repressione violenta, finendo per fare fuoco anche contro un autobus che percorreva la strada federale Iguala-Chilpancingo. A bordo si trovavano i giocatori della squadra di calcio Los Avispones, della terza divisione professionale. Il veicolo è finito in un burrone. Alla fine degli scontri, che si sono protratti fino all’alba di sabato, il bilancio è stato di sei morti, tre studenti e altre tre persone: il conducente del bus, il giovane calciatore David Garcia della squadra locale “Los Avispones”, ancora minorenne, e una donna colpita mentre vaiggiava all’interno di un taxi. I feriti sarebbero stati almeno 25. Sabato 57 studenti mancavano all’appello, scomparsi nel nulla. Posti di blocco dell’esercito sono stati disseminati lungo le strade dello Stato senza alcun esito. Dopo veglie di preghiera a Chilpancingo, lunedì la protesta per le persone uccise e quelle scomparse si è spinta fino all’edificio del Congresso di Guerrero dove è stata chiesta giustizia per i giovani uccisi e per quelli scomparsi. Negli ultimi anni in Messico sono svanite nel nulla almeno 26 mila persone, sequestrate dai narcos dalle forze dell’ordine.