Ucraina, colpo di artiglieria cade vicino ad istituto scolastico: una decina di vittime

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:12
Apertura delle scuole a Donetsk, Ucraina (Getty images)
Apertura delle scuole a Donetsk, Ucraina (Getty images)

Nuovo tragico e drammatico bagno di sangue a Donetsk, roccaforte dei separatisti filorussi, nella parte orientale dell’Ucraina, dove questa mattina, nel giorno di riapertura delle scuole elementari, che era stata posticipata a settembre di un mese a causa del conflitto, è stato colpito un istituto scolastico.

Infatti, si apprende che ci sono almeno dieci vittime a causa di un colpo di mortaio caduto verso le 10h del mattino nei pressi di una scuola situata nel quartiere Kievski, a quattro chilometri dall’aeroporto della città, scenario di di intensi combattimenti anche negli ultimi giorni tra esercito governativo ucraino e secessionisti, nonostante il cessate il fuoco in vigore.

Secondo le autorità locali, quattro persone sono morte, tra le quali un insegnante e un genitore e otto sono state ferite nell’istituto scolastico dove al momento del colpo di artiglieria ha colpito vi erano 238 persone di cui 70 bambini. Fortunatamente, gli alunni sarebbero tutti illesi.
Le altre sei vittime si trovavano a bordo di un furgoncino adibito a taxi collettivo centrato da un’altra ogiva in una strada limitrofa, esplosione che ha causato anche un ferito.
“Il colpo di mortaio è caduto a cinque metri dalla scuola, mandando in frantumi i vetri. Gli scolari sono scesi in un seminterrato. Sei adulti sono rimasti feriti, genitori e insegnanti: uno di questi versa in gravi condizioni”, ha detto all’agenzia Afp una fonte dell’ufficio del sindaco.

Il bilancio odierno delle vittime risulta essere il più pesante dall’ entrata in vigore del cessate il fuoco, lo scorso 5 settembre, concordato da Kiev e i separatisti con l’intermediazione della Russia e dell’Osce. Ieri, si sono registrate altre vittime nella città di Popasna, nella regione orientale di Lugansk, dove è stata colpita la zona dell’ospedale della città e distrutte anche alcune ambulanze.

Redazione