Missouri, ucciso un altro afroamericano a St. Louis

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:25
Manifestanti alla veglia di Michael Brown (Getty images)
Manifestanti alla veglia di Michael Brown (Getty images)

Il 18enne Michael Brown è morto a Ferguson, un sobborgo di St. Louis, nel Missouri, esattamente due mesi fa, ucciso dai cosiddetti “proiettili vaganti” esplosi dalle forze di polizia locali. Quell’omicidio sconvolse l’opinione pubblica non solo statunitense, ma mondiale, riaprendo ferite che – anche grazie all’avvento di Barack Obama, primo presidente afroamericano della storia, alla Casa Bianca – sembravano rimarginate.

Ieri notte, a due mesi di distanza, un nuovo omicidio da parte della polizia, nei confronti di un ragazzo afroamericano, Vonderrit Myers il suo nome, di appena 18 anni. Il ragazzo, secondo la versione della polizia, avrebbe fatto fuoco per primo e sarebbe stato poi colpito da un agente in divisa anche se fuori servizio. Il portavoce della polizia, Schron Jackson, ha dato infatti queste poche informazioni, parlando di inchiesta in corso.

Ma a distanza di due mesi, con la situazione già incandescente per le manifestazioni in ricordo di Michael Brown, sembra difficile, molto difficile, che il sangue di questo ragazzo afroamericano morto la scorsa notte non divenga causa di nuovi scontri.

Redazione online