Roma, manifestazione Cgil: Piazza San Giovanni gremita

Manifestazione della Cgil a Roma il 25 ottobre 2014 (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Manifestazione della Cgil a Roma il 25 ottobre 2014 (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Sono partiti questa mattina in anticipo da Piazza della Repubblica e da Piazza dei partigiani a Roma i due cortei della Cgil diretti a Piazza San Giovanni, dove è in corso la manifestazione del sindacato confederale contro il Jobs Act, l’abolizione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori e la politica economica del governo di Matteo Renzi. Diversi gli interventi sul palco allestito nella piazza romana, dove alle 13 è atteso il discorso di Susanna Camusso, leader della Cgil. Gli organizzatori parlano di una partecipazione che supera il milione e mezzo di partecipanti. Lo slogan della manifestazione è: “Lavoro, dignità uguaglianza per cambiare l’Italia“. Tanti i cartelli e gli striscioni contro il governo Renzi. In mattinata sulle impalcature del Colosseo è stato esposto uno striscione con la scritta: “14 novembre è tempo di sciopero totale generale”.

“Buon 25 ottobre a tutte e tutti”, è stato il twitter mattiniero con cui oggi Susanna Camusso ha salutato i manifestanti. Sfilando alla testa di uno dei due cortei, la leder sindacale ha commentato soddisfatta: “È una manifestazione bella, grande, con tanta gente che chiede lavoro e chiede di estendere i diritti“. Proprio la grande grande partecipazione di persone ha portato gli organizzatori ad anticipare la partenza rispetto all’orario previsto, le 9:30. “Chiediamo che si investa sul lavoro, che i diritti siano estesi”, ha detto Susanna Camusso e a chi le domandava se dopo la manifestazione il sindacato abbia in programma anche lo sciopero generale, ha risposto: “Continueremo la nostra iniziativa con tutte le forme necessarie“, aprendo di fatto anche a questa possibilità. “Continueremo la nostra azione”, ha aggiunto la leader sindacale. Durante il corteo per Camusso e alcuni manifestanti c’è stato anche un siparietto, quando tutti insieme hanno cantato una parodia della sigla del cartone animato degli Anni ’70 “Ufo Robot”, sbeffeggiando Matteo Renzi.

In piazza con il sindacato ci sono anche alcuni parlamentari del Pd, tra cui i deputati Gianni Cuperlo, Stefano Fassina e Pippo Civati, componenti di quella minoranza del partito che critica le scelte del premier e segretario di partito Matteo Renzi e che ha deciso di disertare la convention della Leopolda. Civati e Cuperlo hanno sfilato dietro lo striscione dei poligrafici de L’Unità, lo storico quotidiano chiuso da mesi per crisi economico-finanziaria. Dal canto suo, l’ex viceministro dell’Economia Fassina ha avvertito che non voterà la legge delega sul lavoro se questa non sarà profondamente cambiata. “Qui c’è un pezzo importante del popolo democratico che non capisce e non condivide una deriva che non aiuta il lavoro”, ha sottolineato. “Questa piazza va ascoltata“, gli ha fatto eco Gianni Cuperlo. “Mi auguro che in Parlamento ci siano le condizioni e la volontà per migliorare la legge delega sul lavoro. Questa gente avanza proposte che non sono contro l’interesse del Paese ma nell’interesse di un sistema più equo”, ha aggiunto Cuperlo. “Io mi voglio battere in Parlamento per migliorare le riforma. Poi vedremo”, ha detto il parlamentare Pd, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano che cosa avrebbe fatto se la legge delega sul lavoro non venisse modificata.

Redazione