Rapporto Openpolis, produttività parlamentare: maglia nera a Fi, Lega Nord più attiva

Montecitorio (Getty Images)
Montecitorio (Getty Images)

Un’analisi condotta dall’osservatorio civico Openpolissull’attività parlamentare di deputati e senatori ha proposto un elenco relativo alla produzione legislativa nel periodo da marzo 2013 al 10 ottobre, dal quale emerge che sui circa 1.000 parlamentari, vi sono solo un centinaio produttivi e su 86 provvedimenti approvati, 72 sono di iniziativa governativa, pari all’84% del totale.

La media di produttività alla Camera è di 60,19 punti di Indice, una soglia che, sottolinea il rapporto, non è stata raggiunta dal 71% dei deputati. L’attività è stata più intensa al Sentato dove la media di produttività è di 91,62 punti, non raggiunta dal 65% dei senatori.

La Lega Nord risulta essere il partito più attivo sia alla Camera che al Senato, seguita da Sinistra Ecologia e Libertà e al Senato dal Gruppo Misto. Mentre Forza Italia e Partito democratico sono in fondo alla classica e il Movimento 5 stelle risulta meno disponibile al compromesso parlamentare.

Insomma, entrando nello specifico, tra i primi dieci più produttivi indicati nello studio che ha anche considerato la percentuale delle assenze, a Montecitorio vi sono ben quattro deputati di Lega Nord, tre di FI-Pdl e tre del Pd tra cui: Matteo Bragantini primo in classifica con il 12,05%, seguito da Francesco Paolo Sisto di FI-PdL.
Tuttavia se si guarda all’elenco più in generale, proprio i parlamentare di Pd e Pdl risultano tra i meno produttivi alla Camera.
Stesso scenario al Senato dove nella top ten padroneggiano i senatori di Lega Nord, Pdl e Pd. In prima posizione troviamo Loredana De Petris del Gruppo Misto seguita da Giorgio Pagliari del Pd e dal vicepresidente dell’Aula Roberto Calderoli (Lega Nord). Tuttavia, nell’elenco vi sono nomi come Anna Finocchiaro (Pd, quinta), Maurizio Sacconi (Ncd, sesto) e Francesco Nitto Palma (Forza Italia, settimo) ma anche Enrico Buemi, segretario regionali del Psi in Piemonte.

In tutto ciò, il rapporto ha anche considerato la categoria dei Parlamentari “Zero assoluto”, ovvero quelli per i quali non ci sono attività da registrare. Tra questi sia a Montecitorio che a Palazzo Madama la fanno da padrone quelli di FI.
Infatti, nella categoria troviamo ben 5 deputati FI, ta i quali, Antonio Angelucci, Bruno Archi, Luigi Cesaro, Sestino Giacomini, Gianfranco Rotondi mentre tra al Senato vi sono Paolo Bonaiuti di Ncd e quattro senatori Fi, tra cui Riccardo Conti, Niccolò Ghedini, Alfredo Messina, Daniela Santaché e nientepopodimeno che Denis Verdini, rinviato a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta loggia P3.
Come ha fatto notare Michele Prospero, docente di Scienza politica e Filosofia del diritto alla Sapienza di Roma, a Lettera43.it , il dato fra produzione legislativa di governo e parlamento “conferma una linea di tendenza ormai decennale che in passato ha portato ad interventi ed indicazioni da parte del capo dello Stato e della Corte costituzionale”, ovvero si tratta di una situazione perenne di “legislazione di emergenza” che “è diventata un fattore cronico della produzione legislativa italiana”.
Secondo il docente, tra i fattori che incidono su questa mancanza e malfunzionamento, non vi solo la legge elettorale del Porcellum che attraverso le liste bloccate ha fatto entrare un altro ceto politico, ma anche “l’impossibilità di un corretto regime di controllo” fra gli attori istituzionali.

Redazione

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