AstTerni: si vota la sfiducia ad Alfano. Opposizioni contro Fi: “Lo salvano”

Angelino Alfano (Getty Images)
Angelino Alfano (Getty Images)

Si vota nel pomeriggio alla Camera dei deputati la mozione di sfiducia nei confronti del ministro degli Interni, Angelino Alfano, dopo le cariche della polizia al corteo degli operai dell’Ast di Terni di una settimana fa. E’ probabile che – come avvenuto col precedente caso Shalabayeva – ancora una volta verrà respinta la mozione di sfiducia, anche grazie ai voti che dovrebbero arrivare dall’opposizione e in particolare da Forza Italia. Ciò nonostante, c’è maretta nel Partito Democratico, con il deputato Antonio Boccuzzi, ex operaio della Thyssen a Torino, sopravvissuto alla strage della notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007, che ha spiegato: “Se dal ministro Alfano non ci saranno novità rispetto alla scorsa settimana, sarà difficile votargli la fiducia”.

Argomenta Boccuzzi: “Aspetto di sentire se ci sono delle novità rispetto a ciò che il ministro disse la scorsa settimana, un’informativa stravolta dal video che racconta una verità diversa. Il ministro dell’Interno Alfano non era lì ed ha riferito ciò che gli era stato detto, ma ci sono anche delle responsabilità del ministro. Se non ci sono novità sarà difficile per il sottoscritto e in questo caso credo che la coscienza valga, sarà difficile votargli la fiducia”.

Nel frattempo, Forza Italia, attraverso il capogruppo alla Camera, Renato Brunetta, ha annunciato voto contrario alla fiducia, sottolineando che il suo partito “lo farà con convinzione come con convinzione è all’opposizione del governo di Matteo Renzi”. Una scelta che ha fatto infuriare il capogruppo alla Camera del M5S Andrea Cecconi: “Chi salva il ministro Alfano? Quello che in teoria sarebbe un partito di opposizione, ovvero Forza Italia. Brunetta abbaia ma non morde, e sarà proprio lui a salvare il suo ex collega di partito”.

“Sfidiamo i forzisti, dalla Santanchè a Capezzone passando per Fitto, ad essere coerenti: se stanno all’opposizione sfiducino il ministro dell’Interno questo pomeriggio in Aula”  – aggiunge Cecconi – “In caso contrario sarà ancora più evidente quanto denunciamo dal momento in cui è nato Ncd: il Pdl esiste ancora, Brunetta e Alfano fanno parte dello stesso partito. Le larghe intese sacrificano sull’altare delle poltrone l’ordine pubblico italiano, il diritto a manifestare e la sicurezza del nostro Paese”.

Lega Nord favorevole

A favore della mozione di sfiducia voterà invece la Lega Nord, che attraverso il deputato Nicola Molteni ha caricato di nuovo senso politico il voto odierno: “Nella legge di stabilità non c’è l’ombra dello sblocco degli stipendi per le forze dell’ordine. Questa è l’opinione anche dei sindacati di polizia. Alfano chiarisca perché o racconta balle o non è stato in grado di leggere il testo della legge. Ancora una volta questo governo taglia sulla sicurezza togliendo 74 milioni al comparto e regala 10 milioni di euro ai delinquenti. Renzi e Alfano sono una sciagura, tagliano alle forze dell’ordine straordinari, indennità di funzione, premi produttività, auto, mezzi, benzina, cioè tutto ciò che è indispensabile per difendere i cittadini e danno la paghetta ai detenuti”.

Il parere favorevole alla sfiducia del Carroccio è stato subissato dalle critiche degli ormai ex alleati di centrodestra che però appoggiano il governo Renzi. Secondo Giuseppe Esposito, vicepresidente del Copasir e senatore Ncd, “è un gesto vergognoso soprattutto per un partito che ha avuto per anni la guida del Ministero dell’Interno e che ben dovrebbe ricordare che le Forze dell’Ordine sono al servizio e a tutela di tutti i cittadini”. Prosegue Esposito: “Questo atteggiamento dimostra il barbaro accerchiamento che troppe forze politiche stanno svolgendo colpevolmente contro le donne e gli uomini in divisa impegnati, anche al costo della propria incolumità, nel fronteggiare ogni giorno gravi pericoli”.

Duro anche il presidente dei senatori Ncd, Maurizio Sacconi: “La nuova Lega contraddice il suo stesso passato di movimento politico che ha espresso il Ministro dell’Interno difendendo allora le forze dell’ordine dai ricorrenti attacchi faziosi della sinistra radicale. La nuova Lega, votando a favore della mozione di sfiducia nei confronti del ministro dell’Interno Alfano, sposa ora le tesi dei grillini e di Sel che colpevolizzano sempre e comunque i lavoratori della Pubblica sicurezza. Gli estremi si toccano ancora una volta e per il Nuovo Centrodestra diventa impossibile coabitare con essi nelle maggioranze locali”.

Il no di Scelta Civica

Voterà invece in maniera contraria alla mozione di sfiducia Scelta Civica, come ribadito da Andrea Mazziotti, capogruppo alla Camera: “Gli incidenti del 29 ottobre a Roma costituiscono sicuramente un fatto grave, sul quale bisogna indagare per accertare rapidamente ogni eventuale responsabilità. Ma non è emerso alcun elemento che giustifichi il tentativo di addossare al Ministro la responsabilità per quanto è accaduto”. Secondo il parlamentare, “basta leggere la mozione per rendersi conto che non ha alcun fondamento di fatto ed è significativo che per attribuire al governo una sorta di ‘linea dura’, del tutto insussistente, si citino gli incidenti di Torino del 17 ottobre che furono provocati dagli antagonisti con lancio di petardi e bombe carta e che portarono al ferimento di cinque agenti”.

 

GM