Sla: bocciato emendamento per aumentare fondi

Malato di Sla ( China Photos/Getty Images)
Malato di Sla ( China Photos/Getty Images)

 

Gli annunci del governo, dopo la manifestazione dei malati di Sla davanti al ministero dell’Economia, erano stati chiari: “I fondi per la Sla e le non autosufficienze sono sempre stati trovati in Parlamento. Mi sembrerebbe molto strano se non si trovassero 100 milioni. Ho parlato con esponenti di diversi gruppi parlamentari, ho riscontrato una ferma volontà di reperire questi fondi”, aveva infatti affermato non più di 48 ore fa il ministro Beatrice Lorenzin, mentre il sottosegretario Graziano Delrio, incontrando rappresentanti del comitato 16 novembre, “ci ha assicurato che il fondo sarà ripristinato e che farà di tutto perché possa essere aumentato”.

Due giorni dopo quegli eventi, invece, la capogruppo di Sel in Commissione Affari Sociali, Marisa Nicchi, denuncia: “Dopo i tagli del governo al fondo per la non autosufficienza e al fondo per le politiche sociali nella Legge di Stabilità oggi in commissione Affari Sociali la maggioranza ha bocciato un emendamento di Sel che portava la dotazione del fondo a 500 milioni di cui 150 per l’assistenza domiciliare”.

La parlamentare aggiunge: “Ma soprattutto non è stato mai presentato l’emendamento del governo per portare il fondo a 400 milioni come invece sbandierato ai quattro venti dopo la protesta dei malati di Sla e delle associazioni che si occupano di disabilità. Quindi ad oggi la dotazione del fondo è di 200 milioni”.

Sulla questione, è intervenuta oggi, attraverso il blog di Beppe Grillo, Silvia Giordano, giovane deputata campana del Movimento 5 Stelle, che ha raccontato la sua storia personale, facendo un nuovo appello al governo: “Io, sono figlia di una meravigliosa donna malata di SLA e vi voglio raccontare anche la mia storia. Perchè il Governo non può e non deve dimenticarsi dei più deboli, non può e non deve abbandonare chi soffre. 400milioni di euro possono anche essere un passo in avanti ma continua ad essere una beffa“.

Anniversario della morte di Signorini

Nuove polemiche, dunque, perché a favore del sostegno alle persone afflitte da questa malattia si sta facendo poco, che arrivano a dodici anni dalla morte di un campione dello sport come l’ex capitano del Genoa, Gianluca Signorini, la cui prematura scomparsa a causa della Sla avvenne proprio il 6 novembre 2002. Sul portale ufficiale dei rossoblu genoani è apparsa oggi una foto del difensore, ricordato come “una testimonianza di coraggio e dedizione, lotta e sacrificio. Le stesse caratteristiche affiorate durante la lunga malattia, nel gelo dei momenti difficili, riscaldati dal calore di una famiglia come la sua”.

A dodici anni dalla sua morte, le promesse non mantenute e i fondi detratti piuttosto che incrementati hanno portato tanti malati a sentirsi abbandonati. Uno sforzo comune della politica nei loro confronti dovrebbe essere doveroso. Anche in nome di chi, come Gianluca Signorini, ha voluto rendere pubblico il suo dramma personale, la sua malattia, sperando che qualcosa fosse destinato a cambiare.

 

GM