Ue: Grillo lancia strategia per uscita dall’euro

Beppe Grillo (AFP PHOTO / FILIPPO MONTEFORTE - Getty images)
Beppe Grillo (AFP PHOTO / FILIPPO MONTEFORTE – Getty images)

E’ il Grillo di sempre, quelle delle piazze dell’opposizione forte, il Grillo del “one man show” che stravolge come uno tsunami l’opinione pubblica e attira le masse e i riflettori mediatici.
Il leader del Movimento Cinque Stelle, Beppe Grillo è approdato a Bruxelles dove dopo aver annunciato dal palco del Circo Massimo a Roma, lo scorso 10 ottobre, il referendum sull’uscita dall’euro, ha lanciato dal centro dell’Ue la sua campagna.

All’Europarlamento, Grillo è stato un fiume in piena, in piedi con il microfono in mano, certo delle sue posizioni, all’indomani della proposta di una Finanziaria targata cinque stelle di stampo francese per quanto riguarda lo spostamento del tetto del parametro deficit/Pil dal 3 al 4,4%, fa valere la sua linea contro un’Europa burocrate ed austera, contro un’Europa delle lobby e i media che lo hanno definito un “clown”, nella scorsa campagna elettorale per le Europee a maggio.
“Che venga qui un clown come sono stato definito dai giornali tedeschi. Io sono orgoglioso di essere un clown nella mia anima. Io mi chiamo Beppe Grillo, leader in tedesco si dice fuhrer… Posso essere accusato di tutto, ma di essere un fuhrer no”, ha replicato Grillo.

Il leader pentastellato ha esordito accusando la Germania di aver condizionato la politica economica dell’Ue: “La Germania ha offeso me e il M5s, offende quotidianamente gli italiani. Sì c’è la mafia, la corruzione e mentre loro santificano il muro di Berlino la riunificazione della Germania l’abbiamo pagata noi. Mi sono reso conto che questi ragazzi sono una sorpresa anche per me. Qui a Bruxelles avete visto girare fino a oggi persone trombate dalla politica italiana e messe qua come in un cimitero di elefanti”.

“Noi non siamo in guerra con l’Isis o con la Russia, ma con la Bce! Juncker? È un ex ministro delle finanze di un paese paradiso fiscale”, ha rilanciato Grillo che poi se la prende appunto con i banchieri: “Vengo senza permessi e senza cariche politiche, fatto entrare da una porta di servizio con una targhetta. Io sono qua perché sento un dovere. Mi ritrovo a sentire delle emozioni nei confronti di questi cadaveri di cera, questi banchieri”.
“Ci vogliamo riprendere la nostra sovranità monetaria. Vogliamo che la Banca d’Italia possa stampare i soldi nella nostra terra. Questa Germania ci impone le sue idee e le sue allucinazioni economiche. Ci impone cose che sono il contrario della democrazia, persone non elette da nessuno. Questo perché anche la sua economia sta stagnando, mentre noi siamo in recessione totale”, ha aggiunto il leader 5stelle, che non manca di lanciare una frecciatina al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Noi abbiamo chiesto l’impeachment del Presidente della repubblica. Senza di lui tutta questa mancanza di dignità economica e sociale non ci sarebbe stata”.

Per questo ha poi annunciato Grillo: “Indiremo un referendum consultivo, come già fatto nel 1989. Abbiamo già un precedente. Questa è la nostra meta adesso”, ha detto il leader M5S, riferendosi al referendum sulla trasformazione della Comunità europea in Unione europea, col conferimento al Parlamento europeo di un mandato per redigere una costituzione europea. In quel caso gli elettori italiani votarono in stragrande maggioranza a favore del passaggio all’Unione e quindi al maggiore conferimento di poteri nazionali a Bruxelles.
Nei riguardi delle istituzioni europee arriva poi l’affondo, per cui Grillo denuncia lo sperpero economico e il loro costo di gestione. Tanto che non ricorre a metafore quando riferendosi alle doppie sedi del parlamento europeo, con gli spostamenti mensili a Strasburgo lo definisce “una tangente alla Francia”.
Poi rilancia, sostenendo che il parlamento europeo è “il più grande inquinatore d’Europa”.

“La legge costituzionale per indire il referendum, sarà presentata agli italiani sotto forma di legge di iniziativa popolare. Per poterla depositare in parlamento è necessario raccogliere almeno 50.000 Firme in sei mesi. Una volta depositata, presumibilmente a maggio 2015, i portavoce del M5s alla camera e al senato si faranno carico di presentarla in Parlamento per la discussione in aula. Approvata la legge costituzionale ad hoc che indice il referendum, considerando i tempi di passaggio tra le due Camere, a dicembre 2015 gli italiani potranno andare alle urne ed esprimere la loro volontà sull’uscita dall’euro con il referendum consultivo”, ha poi spiegato Grillo.

“Stiamo combattendo con la feccia della democrazia che la affossa e la calpesta tutti i giorni, facce livide senza sentimenti. Il m5s ha mantenuto quel poco di democrazia, di tranquillità sociale. In Italia se crolliamo noi arrivano i nazisti…Qualcuno dice che siamo noi i nazisti, ma ve li ricordate chi erano? Abbiamo già fatto una rivoluzione, i partiti sono scomparsi grazie a noi. Noi vogliamo riprenderci la nostra sovranità monetaria”, ha infine commentato il leader, sfidando l’Unione Europea e concludendo che “in sei mesi raccoglieremo qualche milione di firme. Ve lo giuro sui miei figli, come ha detto uno psico-nano, il comico numero uno: nel privato, quanti in pubblico difendono l’Euro, vi dicono uscitene il prima possibile”.

Se da una parte c’è chi si chiede se il leader possa ottenere in sei mesi la possibilità di indire il referendum, dall’altra resta anche il fatto che Grillo ricorda ai media la loro responsabilità: “Siate giornalisti di voi stessi. Chiedetevi cosa succede, ve lo dice un ex comico, forse un ex politico”, ha detto Grillo che poi rispondendo alle domande ha rilanciato che è necessario fare libera informazione.

Eppure, nonostante ciò, gli argomenti del leader 5stelle di certo non mancano di attinenza alla realtà dal punto di vista economico. Per alcuni esperti e osservatori, l’unico modo di far ripartire l’Italia sarebbe di fare pressione sull’Ue per allentare il patto di stabilità che non permette alle singole nazioni di fare investimenti. E così ci chiediamo a cosa stia giocando l’Europa.

C.D.

Per approfondimenti: In nome di Dio e della democrazia: #FuoriDallEuro