Alluvioni, Bagnasco: “Amarezza e sfiducia per ripetersi di queste tragedie”

Il cardinale Angelo Bagnasco (JOHANNES EISELE/AFP/Getty Images)
Il cardinale Angelo Bagnasco (JOHANNES EISELE/AFP/Getty Images)

 

Il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, di fronte al ripetersi di alluvioni e nubifragi che hanno messo in ginocchio molte regioni del Nord-Ovest, e in particolare la Liguria e la sua città, Genova, ha sottolineato a Tv2000, la rete televisiva della Cei, che “la gente ha bisogno di sentire che lo Stato è vicino”. Si chiede l’alto prelato: “Di fronte al ripetersi di queste tragedie, veramente l’amarezza è tanta e si è tentati dalla sfiducia.. viene da dire: come è possibile?”.

“Sembra che la Liguria stia cedendo sotto la pressione della pioggia, la respinga ormai, non sia più in grado di assorbire” – fa notare Bagnasco – “Vuol dire che c’è qualcosa che ormai ha raggiunto un limite. Bisogna ritornare ad una messa in sicurezza”. Il presidente della Cei evidenzia che in questa sfida per aiutare le popolazioni alluvionate la Chiesa c’è: “Bisogna che noi come comunità cristiana cerchiamo di essere vicini il più possibile e cerchiamo di farlo. I vescovi italiani hanno stanziato un milione dall’otto per mille, questo è un buon aiuto”.

Poi però evidenzia: “È una funzione di supplenza che la comunità cristiana fa molto volentieri però nello stesso tempo sono le amministrazioni e il governo centrale che devono intervenire su tre fronti: primo iniziare veramente e portare a conclusione le opere pubbliche; secondo intervenire sui mutui che ancora nel 2011 sono stati accesi e questa gente non li ha ancora estinti, quindi intervenire sui mutui per facilitare; e terzo dare dei contributi senza burocrazia perché la gente ha bisogno di sentire che lo Stato è vicino”.

La manutenzione non c’è

Infine, Bagnasco chiama tutti alle proprie responsabilità: “È vero che le situazioni climatiche tutti ormai le riconosciamo essere diversificate, a volte anche con una dose di imprevisto che complica tutto. Però la manutenzione non c’è, per lo meno non è sufficiente. So che ci sono dei blocchi della magistratura, così si dice, che possono a volte fermare i lavori per motivi particolari, però questa situazione non può assolutamente essere accettata, tanto più che sappiamo che le risorse finanziarie c’erano, ci sono, quindi devono assolutamente iniziare i lavori per ripulire il Bisagno, gli altri rivoli, gli altri torrenti di Genova e della Liguria”.

Nuova allerta

Nel frattempo, “una nuova perturbazione atlantica sta facendo il suo ingresso sull’Italia dove è così attesa l’ennesima ondata di maltempo”; a descrivere il nuovo fenomeno, Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com, che avverte: “Potremo avere piogge intense, soprattutto su Nordest, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna. In particolare sui versanti tirrenici saranno possibili temporali parecchio intensi con rischio di locali nubifragi. Nuove piogge interesseranno anche il Nordovest, più abbondanti su Levante Ligure, alto Piemonte e Lombardia”.

La nuova perturbazione sarà meno intensa, ma l’allerta resta elevata “in quanto i terreni sono saturi d’acqua, i laghi e i fiumi in piena, dunque bastano piogge anche non particolarmente eccessive a provocare criticità idrogeologiche”. L’esperto infine evidenzia “ottime notizie da mercoledì quando è previsto il ritorno dell’alta pressione, garanzia di una tregua questa volta duratura. Potremo così veramente tirare il fiato con tempo stabile ed asciutto almeno fino al prossimo weekend”.

 

GM