Da gennaio un “Digital Champion” per ogni Comune

Computer (Getty Images)
Computer (Getty Images)

 

E’ Riccardo Luna, giornalista di Repubblica e direttore di Wired Italia, il Digital Champion nominato da Renzi a settembre, al quale toccherà promuovere la digitalizzazione nel nostro Paese. Ieri, a Roma, alla presenza della direttrice dell’Agenzia per l’Italia digitale, Alessandra Poggiani, il premier ha nominato i primi 100 funzionari che dovranno dare sviluppo locale a questo progetto, e che entro gennaio saranno 8 mila, uno per ogni comune italiano.

Prima di Luna ci sono stati tre figure che non sono riuscite a lasciare il segno: Roberto Sambuco (che allora era capo dipartimento Comunicazione del ministero per lo Sviluppo economico), Agostino Ragosa (all’epoca direttore dell’Agenzia per l’Italia Digitale) e Francesco Caio (che durante il governo Letta era commissario per l’Agenda digitale). Uno dei motivi per cui finora il piano ha avuto poca efficacia è sicuramente il fatto che ciascuno di questi aveva assunto il ruolo di Digital champion come estensione delle proprie funzioni, secondo quanto previsto a livello comunitario nel 2012: insomma, la promozione del digitale e l’alfabetizzazione informatica non erano ruoli precipui per nessuno dei tre.

Come procedere con la digitalizzazione?

Il giornalista ha deciso di organizzare il lavoro sulla localizzazione, nominando appunto questi primi 100 “attivisti digitali” che avranno il compito di fare da raccordo tra le amministrazioni locali e il governo centrale nel segnalare tutte le criticità nella gestione digitale delle proprie funzioni. “Saremo i medici senza frontiere dell’innovazione”, ha annunciato Luna alla presentazione di ieri, precisando che si tratta di un impegno volontario e autofinanziato. “Abbiamo già ricevuto il plauso della Commissione europea: il commissario uscente per l’Agenda digitale Neelie Kroes ha invitato anche gli altri paesi ad agire localmente come l’Italia e Annika Ostergren (che a Bruxelles si occupa della gestione dei champion) ha segnalato con un tweet l’iniziativa al commissario del Mercato Unico Digitale Andrus Ansip e al commissario con delega all’economia digitale Günther Oettinger”, ha concluso il numero uno dei Digital champions.

Le prime selezioni sono state effettuate tramite le candidature pervenute al portale digitalchampions.it, la “base” virtuale del progetto, come ha spiegato lo stesso responsabile: “Non dobbiamo inventarci niente, sono persone che già ci sono e sono attive. In queste settimane ho ricevuto centinaia di curricula al giorno, ho scelto le persone di cui mi fido e che mi sono sembrate più adatte. Saranno proprio loro a indicarmi altri potenziali champion sul territorio”. Tra i primi 100 nomi ci sono Giovanni Menduni, docente del Politecnico di Milano ed ex responsabile delle politiche di sostenibilità ambientale e innovazione del Comune di Firenze; Davide Dattoli, fondatore della rete di coworking Talent Garden; Andrea Stroppa, giovane esperto di informatica; Ernesto Belisario, avvocato esperto di digitale; Mauro Del Rio, fondatore di Buongiorno; e Carlo Mancosu, uno dei volti della startup Sardex.

Anche Alessandra Poggiani ha commentato positivamente l’impostazione che è stata data alla diffusione e correzione dell’Agenda digitale: “In Italia la frammentazione e l’eterogeneità dei territori è tale da rendere necessarie attività capillari di questo tipo. L’iniziativa di Luna, basata più sulla diffusione delle competenze che sull’operatività, sarà utile per sollecitare gli enti locali e i Comuni e per indicarci dove intervenire. È fondamentale in un Paese come il nostro sapere cosa accade, nel bene e nel male”.

Renzi, da parte sua, ha voluto dare il suo sostegno al team creato per la digitalizzazione, da Luna, a Poggiani, al consulente Paolo Barberis: “Non possiamo fallire, abbiamo i migliori in campo”, ha detto il premier, precisando non si tratta di “un tema da addetti ai lavori. La vera spending review è mettere online tutte le spese delle pubbliche amministrazioni”. Due sono le proposte concrete del Presidente del Consiglio: “eliminazione degli scontrini” e “tracciabilità totale, così che l’Agenzia delle entrate non venga più avvertita come un avvoltoio sulle spalle ma come una sorta di consulente per le aziende”.

Fino al 20 dicembre consultazione pubblica

Proprio ieri, inoltre, è partita la consultazione pubblica, che proseguirà fino al 20 dicembre, sui piani Crescita Digitale e Banda Ultra Larga, che l’Agenzia diretta dalla Poggiani ha presentato a Bruxelles a inizio settimana. Entro il 2020 si punta a fornire all’85% della popolazione una connessione a 100 Mbps, e ad almeno 30Mbps per il restante 15%. I fondi pubblici destinati a questo scopo dovrebbero essere 7 miliardi, come annunciato dal sottosegretario alla Sviluppo economico Antonello Giacomelli, altri 2 dovrebbero essere investiti dagli operatori di telecomunicazioni.

 

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