Italicum, Forza Italia evoca peronismo e DDR

Bandiere di Forza Italia (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Bandiere di Forza Italia (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Altro che nuovo accordo che rinsalda il Patto del Nazareno. A leggere quanto scrive ‘Il Mattinale’, foglio politico redatto dal gruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati, “Renzi sta cercando il colpo di mano peronista, mandando a ramengo il Nazareno, con una maggioranza incostituzionale, esito di un premio da Porcellum assolutamente abnorme e conseguito sulla base di uno striminzito e oltretutto frodato successo da 0,37 per cento”.

Dura l’accusa dei deputati di Forza Italia: “In questo scorcio di fine anno Renzi vuole trasformare l’Italicum in una legge elettorale da Ddr di Honecker che gli consenta di correre rapido ad elezioni, con premio di lista e soglie bassissime. Inaccettabile, eversivo nella sostanza e persino nella forma”. Nessuno sconto da parte de ‘Il Mattinale’: “L’uso che Renzi fa della maggioranza incostituzionale e artificiale di cui dispone, impone di andare ad elezioni per una legislatura davvero costituente, ciò che esige un proporzionale che misuri le forze in campo”.

“C’è il Consultellum che si presta a questo scopo. Noi puntiamo a superare il 50 per cento. Ci provi anche Renzi. Di certo un Parlamento radicalmente delegittimato dalla Corte costituzionale non ha la delega morale, politica e in ultima analisi giuridica per dar forma nuova allo Stato in assenza di un consenso che sia larghissimamente maggioritario”, scrive la nota politica, che precisa: “Non esiste il Nazareno fino-a-un-certo-punto, poi va avanti Renzi che tanto ha i voti”.

Se il concetto non è ancora chiaro, “il Patto del Nazareno, nel suo metodo, aveva proprio il carattere di rimedio alla delegittimazione del Parlamento. Renzi fa un passo più in là? È illegalità, peronismo, autoritarismo, è fuori dal gioco liberale”.

Elezioni regionali e Italicum

Un riferimento dell’editoriale è riservato infine alle elezioni di domani: “In nomine populi. Domani ci sono le elezioni in Emilia Romagna e in Calabria. Non siamo degli illusi, conosciamo la logica dei numeri. Proprio per questo non ci lasciamo mettere nel sacco. In nome della democrazia ci opporremo risolutamente a una modifica delle regole che sia fatta per stravolgere la regola base intorno a cui ruotano le altre. Ed è il rispetto autentico della sovranità popolare”.

 

GM