Valle d’Aosta, processo ampliamento ospedale Parini: assolto Rollandin

Augusto Rollandin, presidente regione Valle D'Aosta (screen shot video youtube)
Augusto Rollandin, presidente regione Valle D’Aosta (screen shot video youtube)

Nell’ambito del processo sull’ampliamento dell’ospedale Parini, il Tribunale di Aosta ha assolto il presidente della Regione Valle d’Aosta, Augusto Rollandin (Union valdotaine) che era imputato per abuso d’ufficio.
Assolti perché il fatto non costituisce reato e perché il fatto non sussiste anche gli altri sei imputati tra i quali l’imprenditore Giuseppe Tropiano, l’amministratore unico della Coup Srl, Paolo Giunti e gli ingegneri Serafino Pallù, Alessandro De Checchi, Matteo Gregorini e Biagio De Risi.

 

Richieste del Pm

Durante il procedimento, il pm Daniela Isaia aveva chiesto una condanna a 18 mesi di carcere per concorso in abuso d’ufficio a Rollandin, un 1 anno e 8 mesi all’imprenditore Tropiano, 1 anno e 6 mesi per l’amministratore unico della società Coup Giunti, 2 anni e 600 euro di multa a Pallù, 20 mesi e 400 euro ad Alessandro De Checchi, 1 anno e 8 mesi e 400 euro a Matteo Gregorini e 1 anno di carcere per De Risi.
Inoltre, Rollandin, il pm aveva anche chiesto il trasferimento degli atti alla commissione di coordinamento per l’applicazione delle legge Severino che prevede, in caso di condanna, la sospensione dalla carica di Presidente della Giunta regionale.

L’avvocato Silvano Rissio, difensore di Tropiano, prima della sentenza aveva commentato che venendo da fuori “mi è sembrato di cogliere su questo processo una pressione di natura solamente politica, che non c’entra nulla con i principi di natura penale. Quando si verificano queste cose – ha poi aggiunto Rissio- sono molto preoccupato, perché noi dobbiamo tenere distinte le cose”.
Mentre il legale di Rollandin, Claudio Morra, aveva ribadito sul fatto che “le accuse nei confronti del mio assistito sono giuridicamente infondate, se non addirittura inesistenti”.

L’inchiesta

Il concorso in abuso d’ufficio aggravato, contestato a Rollandin, Tropiano e Pallù, per la Procura riguardava gli atti esecutivi della delibera della Giunta Regionale con cui è stato contratto “l’acquisto di cosa futura”, in riferimento al parcheggio pluripiano dell’ex Residence Mont Blanc, in quanto ha sostenuto la Procura i tre “intenzionalmente procuravano un ingiusto profitto e rilevante vantaggio patrimoniale alla Società Saint Bernard srl”.
Infatti, nella delibera approvata, nel novembre 2013, nella bozza del contratto appariva la compravendita del parcheggio dell’Ospedale Parini dalla “Saint-Bernard srl” non vi era nessuna firma. Secondo la procura questo sarebbero andato a vantaggio della ditta venditrice di Tropiano e Pallù in quanto sarebbe stato violato il “principio di imparzialità e di buona amministrazione”, in poiché sarebbe stato procurato intenzionalmente “un ingiusto profitto e rilevante vantaggio patrimoniale alla Società Saint Bernard srl sottoscrivendo un contratto di acquisto di cosa futura per il corrispettivo di 16.900.000 euro”.

Pallù, Gregorini, De Risi, De Checchi erano invece accusati di concorso in turbativa d’asta per la gara di appalto dei “Servizi di ingegneria e architettura per la definizione ed esecuzione dei lavori di ampliamento e ristrutturazione dell’Ospedale”.
A questo si aggiunge che Pallù, De Checchi, Giunti, Tropiano erano inoltre imputati di concorso in abuso d’ufficio in relazione ai lavori del tunnel di collegamento tra i parcheggi a nord e a sud di via Roma.

C.D.