Bimbo di Ragusa, “Loris conosceva l’assassino”

Polizia Scientifica, immagine di repertorio(getty Images)
Polizia Scientifica, immagine di repertorio(getty Images)

Novità importanti sulla morte del bimbo di 8 anni di Ragusa. La Procura della città siciliana conferma infatti  che tra le ipotesi al vaglio dell’inchiesta sulla morte di Loris Stival c’è anche quella della pedofilia. Al momento non è una pista privilegiata da parte degli inquirenti, ma l’attenzione a riguardo è veramente forte.

Secondo fonti investigative riportate dal giornale di Sicilia,  ci sono esami medico-legali che ancora non riescono a chiarire con certezza la dinamica dell’accaduto. “Abbiamo bisogno di approfondire alcune analisi – ha detto il procuratore Petralia – prima di poter dire con certezza cosa sia accaduto. Stamattina vedrò il medico legale e gli investigatori per fare il punto sulla situazione”.

È trascorsa freneticamente dunque la seconda notte di indagini per polizia e carabinieri sulla morte di Loris Stival.  Gli investigatori dunque non escludono nessuna pista, neppure quella dell’ orco, ma al momento, confermano fonti operative, non ci sono riscontri ufficiali su quest’ultima tesi, né su quella che il ragazzo sia deceduto in un altro posto e poi trasferito nel canalone del Mulino Vecchio.

E’ incorso un vertice fra polizia e carabinieri,  per fare il punto della situazione. Successivamente è previsto un incontro in Procura. Il procuratore capo Carmelo Petralia ieri ha annunciato per oggi a mezzogiorno una possibile conferenza stampa.

Ma la Procura di Ragusa ieri ha indicato la strada privilegiata nell’inchiesta sulla morte di Loris. Si indaga infatti anche per omicidio volontario, sottolineando però che «il fascicolo è aperto a scopo cautelare e senza indagati». Una inchiesta senza indagati, ripete la procura, anche se in la polizia ha sequestrato l’auto di Orazio Fidone, il cacciatore che ha trovato il corpo di Loris. un sequestro dovuto al fatto, dicono fonti investigative, «che l’auto del cacciatore era in zona e tutta l’area del ritrovamento è sotto sequestro». Lo stesso Fidone, rispondendo al telefono all’ANSA, ha spiegato di aver messo la sua auto a disposizione degli investigatori. «Ho cercato il bambino in quel posto perchè pensavo che era una zona dove nessuno sarebbe andato. La mia disponibilità a collaborare è massima», ha detto.

 

LO ZAINO SPARITO

La squadra mobile della Questura di Ragusa e i carabinieri hanno sequestrato i video di negozi, scuola e banche, per cercare di vedere se in qualche immagine si veda Loris. L’unica testimonianza al momento,  ancora non confermata dagli investigatiori, è quella di una donna amica di famiglia che lo avrebbe visto alle 9 in paese, senza zaino. Uno zaino della Toy Story e le cinghie gialle che non si trova. Un altro tassello che ancora manca al quadro generale. Come il percorso fatto per arrivare fino al luogo in cui il corpo è stato trovato: un canalone in cemento che parte dalla Fonte Paradiso che è in paese. Ma è un percorso impervio, che – si dice – non avrebbe potuto percorrere da solo. Che il bambino possa essere arrivato al Mulino Vecchio da solo lo escludono tutti. “Era diffidente – ricostruisce la sorella della nonna paterna – non si fidava degli estranei, non parlava con chi non conosceva perché era molto introverso ma anche molto ma molto intelligente”.

AGGIORNAMENTO ORE 12.10

Loris Stival, il piccolo di otto anni trovato morto sabato pomeriggio a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa, è morto strangolato dopo essere stato violentato. Poi il suo corpo sarebbe stato scaraventato nel canale dove è stato ritrovato dal cacciatore Orazio Fidone. La conferma arriva dai risultati dell’autopsia. Da cui emerge anche che il piccolo aveva già subito in passato abusi sessuali. È dunque la pista dell’omicidio volontario quella privilegiata ora dagli investigatori che stanno cercando di ricostruire quello che è successo nelle ultime ore di vita del bambino.

AGGGIORNAMENTO ORE 12.55

Al momento risulta infondata la presenza di segni di violenza a scopo sessuale” sul corpo del piccolo Loris. E’ quanto scritto in un comunicato diffuso dal procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia

 

AGGIORNAMENTO 20.52

Nessuna prova di una violenza sessuale subita da Loris. Ma «al momento», scrive la Procura. Perchè la pista esiste, assieme ad altre, ed è seguita con attenzione, anche su eventuali storie pregresse o tentativi non riusciti. «L’attività peritale continua, anche se quella propriamente autoptica si è conclusa, e quindi – sottolinea il procuratore – in questo momento non ci sono elementi per confermare l’esistenza di esiti di violenza sessuale. Finchè non c’è certezza non c’è reato».

 

I cani ‘molecolari fiutano la sua presenza lontano dalla scuola, ma la traccia poi scompare nel nulla. Loris sarebbe potuto salire su un’auto o una moto. Ma chi l’ha preso a bordo? Un amico, un parente, un conoscente stretto? Sono i dubbi che gli investigatori, polizia di Stato e carabinieri, stanno cercando di risolvere continuando a interrogare diverse persone del paese e visionando le immagini di decine e decine di telecamere di sistemi di sorveglianza. Si intrecciano dati e tabulati, collegamenti tra telefonini e celle di trasmissione. Un lavoro per specialisti di alto livello.

 

ANNUNCIO DI ALFANO

A Ragusa, annuncia il ministro Angelino Alfano, arrivano «i nostri migliori investigatori» e il responsabile del Viminale assicura che «ogni strada sarà battuta». «Questo è un paese sereno, normale, un paese che all’ improvviso si riscopre fragile», commenta il sindaco di Santa Croce Camerina, Franca Iurato.

 

MD