Renzi annuncia quattro misure contro il reato di corruzione

Primo Ministro Matteo Renzi (Filippo Monteforte /Getty Images)
Primo Ministro Matteo Renzi (Filippo Monteforte /Getty Images)

Un premier che cavalca l’onda dell’indignazione anziché subirla: è l’immagine del presidente del consiglio Matteo Renzi che in un video messaggio torna a parlare del caso corruzione a Roma, emerso dall’indagine “Mondo di mezzo” e annunciando che giovedì prossimo il consiglio dei Ministri sarà incentrato sul tema Anticorruzione.
Ieri, il premier aveva preso parte alla “Leopoldina” dei giovani del Partito Democratico hai quali aveva sottolineato che è necessario che la giustizia “faccia rapidamente i processi e chi è colpevole paghi fino all’ultimo centesimo e all’ultimo giorno”. “Non lasceremo Roma in mano ai ladri”, aveva poi assicurato il premier.
Il premier ha lanciato oggi un video messaggio sul suo profilo twitter, introdotto dal messaggio: “I corrotti pagheranno tutto. Fino all’ultimo giorno, fino all’ultimo centesimo” e l’hashtag “#lavoltabuona”.

“Tutto ti porta a ciò che sta accadendo a Roma in questi giorni”, esordisce il premier, sottolineando che “il governo non vuole mettere mano a ciò che fa la magistratura e saranno i giudici a capire se è un reato mafioso oppure se più banalmente un atto di corruzione”.
“Io però ho un impegno con i cittadini- aggiunge Renzi- che è quello di fare di tutto perché finalmente chi ruba paghi. Non è soltanto un problema di norme ma anche educativa. Qualcosa abbiamo già iniziato a fare, a partire dall’Autorità nazionale anticorruzione con Raffaele Cantone, il Mose e abbiamo ammesso il reato di riciclaggio. Noi le cose le stiamo facendo”.

“Uno che ruba che può patteggiare e uscire gratis dalla prigione come al Monopoli è inaccettabile”, commenta il premier che ricorda che “secondo le statistiche su 50 mila persone in carcere vi sono solo 257 persone per corruzione”.
Per cui Renzi ha annunciato che giovedì mattina, al Consiglio dei ministri, insieme al Ministro della Giustizia Orlando presenterò 4 piccole modifiche al codice penale: “Primo: si alza la pena minima per la corruzione da 4 a 6 anni, così- sottolinea Renzi- anche se puoi patteggiare un po’ di carcere lo fai. Uno non puoi stare fuori dalla galera attraverso il patteggiamento”.
“Secondo punto: sarà più semplice procedere alla confisca a chi ha rubato ed è stato condannato con sentenza; terzo punto: quello che hai preso lo devi restituire”, prosegue Renzi, spiegando che “se è provato il reato di corruzione chi ha rubato, restituisce”.
Infine, come quarto punto, il premier annuncia che “si allunga il periodo per andare in prescrizione ai reati di corruzione”.
“Il vento è cambiato in Italia: chi ruba, chi corrompe sarà perseguito fino all’ultimo giorno e ultimo centesimo. Adesso c’è chi ruba e chi è serio. Le persone serie si devono far riconoscere, in particolare in questi momenti, Annuncio che l’Italia del nostro governo è quella che non fa sconti e non guarda in facci nessuno”, ha poi concluso il premier.

C.D.

Video messaggio di Renzi: