Il Dalai Lama: “La religione non basta”

Dalai Lama
Il Dalai Lama (Keith Tsuji/Getty Images)

«Oggi la religione da sola non è più adeguata quale base per l’etica. Dovremmo trovare un approccio etico alla mancanza di valori che possa essere accettabile da chi fede non ne ha. È di un’etica laica che parlo». E’ il Dalai Lama a dirlo nel corso di un’intervista a Repubblica. Il leader spirituale parla di «valori interiori» di carattere universale «da trasmettere attraverso l’istruzione» perché «nonostante l’ importanza della religione come guida morale capace di dare un senso alla vita» il mondo laico ha difficoltà ad accettare valori provenienti da una concezione religiosa del mondo. Il Dalai Lama, a Roma per il summit dei premi nobel torna a parlare delle religioni e dei conflitti che possono provocare «Le guerre in nome della religione sono incomprensibili. Bisogna ribadire con forza la necessità di promuovere l’armonia tra le religioni, come è stato fatto in India che è un esempio di convivenza pacifica». La religione quindi come elemento di coesione nella differenza, alla ricerca di un comune denominatore universale che possa essere riconosciuto e accettato anche dal mondo laico. Parlando di pace il pensiero anche alle cause che allontanono il suo realizzarsi. Il Dalai Lama parla del “nemico” di sempre, la Cina: «Se si batte un cane, quello scappa. Se si vuole che rimanga bisogna trattarlo con affetto. I tibetani sono esseri umani, che non basta blandire con infrastrutture se dopo li si tratta senza rispetto». E aggiunge «mi chiamano un demone e un separatista, ma in realtà è l’esercito popolare cinese ad agire come un separatista in Tibet. I cinesi, aggiunge, «pensano solo in termini politici, di potere» e conclude: «La lotta è tra il potere della pistola e il potere della verità. Al momento sono le armi a vincere, ma alla fine prevarrà la verità». Il leader spirituale del buddhismo parla di un altro uomo mite, Papa Francesco «sarei molto felice di incontrarlo di persona». Un desiderio che sembra destinato a rimanere tale perché, per ragioni diplomatiche, non è prevista alcuna udienza del pontefice. Tuttavia da parte del Dalai Lama, non manca un segno di stima e un encomio nei confronti di Papa Francesco. «Ho ammirato il suo tentativo di costruire la pace tra palestinesi e israeliani. È stato un tentativo bello ed encomiabile» ha detto.

ADB