Canone Rai, nessun aumento nel 2015

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Sede Rai (getty images)

In vista della ripresa dei lavori della legge di stabilità, che avverrà lunedì pomeriggio con una seduta fiume a Palazzo Madama, con il voto in commissione Bilancio di circa 500 emendamenti accantonati a fronte dei 3.800 presentati dai gruppi, il governo ha presentato oggi un pacchetto di una sessantina di emendamenti, che riguardano in particolare il tentativo di evitare l’aumento di Tasi e Imu; in pratica si proroga anche al prossimo anno la norma sulle due imposte relativa al 2014 in modo che i Comuni possano aumentare l’aliquota fino a un massimo dello 0,8 per mille per le detrazioni e mantenere il tetto del 2,5 per mille per l’abitazione principale.

Inoltre, un emendamento prevede che anche per il prossimo anno, in vista della riforma del pagamento messo in cantiere e non realizzata, resta confermato a 113,50 euro, esattamente come nel 2014, il canone Rai. Una notizia annunciata, che trova la soddisfatta reazione di Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori: “E’ una buona notizia. Non è possibile che gli stipendi e le pensioni siano bloccate mentre tutto il resto aumenta e viene indicizzato al costo della vita. Per questo invitiamo il Governo a proseguire su questa linea e a bloccare anche tutte le altre tariffe e balzelli, dai pedaggi autostradali alle multe”.

Evitato, rispetto a quanto previsto, l’aumento del Preu del 4 per cento per newslot e vlt, che sarebbero dovuti salire rispettivamente al 17 e al 9 per cento. Sempre per quel che riguarda i giochi aleatori, viene presentato un emendamento che riguarda l’avvio della gara per la nuova concessione del gioco del Lotto. La gestione del servizio è affidata in concessione aggiudicata dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli “nel rispetto dei principi e delle regole comunitarie e nazionali a un qualificata impresa con pregresse esperienze nella gestione o raccolta di gioco con sede legale in uno degli Stati dello spazio economico europeo”.

Cernita negli emendamenti

Intervenendo alla vigilia della ripresa del voto sugli emendamenti, la senatrice Pd Maria Spilabotte ha sottolineato: “Sono tanti gli emendamenti presentati alla legge di Stabilità, ma credo che il PD dovrà compiere un lavoro di cernita, scegliendo le priorità, in modo da poter consentire una discussione proficua ed essere realmente di aiuto al Governo. L’obiettivo è che la legge di stabilità venga discussa in maniera costruttiva in Parlamento, con linee guida chiare e precise”.

Prosegue la senatrice: “Tra le priorità sicuramente c’è il Jobs Act, per far ripartire il mondo del lavoro. Per questo è importante discutere la proposta di aumentare di 400 milioni di euro lo stanziamento per il 2015 del fondo previsto per attuare le politiche attive e passive della delega lavoro: riforma degli ammortizzatori sociali e di quelli in deroga, realizzazione dei servizi per il lavoro, incentivazione del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, in modo da dare piena attuazione alla nuova riforma”.

Altre priorità vengono ritenute “l’istruzione, l’agricoltura, la ricerca e l’ambiente, in particolare le politiche di prevenzione sul dissesto idrogeologico. Andrebbe inoltre valutata l’istituzione di un programma nazionale straordinario di bonifica dall’amianto”; occorre infine “porci l’obiettivo della ripresa economica, della riduzione delle tasse sui fondi pensioni, allargare il credito d’imposta per ricerca e sviluppo alle imprese che lavorano in un sistema a rete, tenendo insieme la ricerca con le reti di impresa, per una ricerca più vicina alle aziende”.

 

GM