
Questa sera allo Stadio Olimpico di Roma si è giocato il terzo anticipo della 17a giornata di Serie A. In campo si sono affrontati gli uomini di Rudi Garcia e il Milan di Pippo Inzaghi. I rossoneri, hanno giocato un ottimo primo tempo, riuscendo a bloccare qualsiasi iniziativa dei capitolini, molto macchinosi e con poche idee: evidente l’assenza di Pjanic.
Nella seconda frazione di gioco partita impiantata fino all’espulsione di Pablo Armero per doppia ammonizione. Garcia, con il Milan in 10, ha messo in campo 4 punte: sul terreno di gioco contemporaneamente Destro, Totti, Gervinho e Ljacic, che non sono serviti a portare in vantaggio Totti e compagni. Il Milan in 10 è riuscito a domare i vice campioni di Italia e a tenerli lontani dalla Juventus di tre punti in classifica. Ennesima occasione persa all’Olimpico dunque, dopo lo stop di due settimane fa contro il Sassuolo. Se si vuole lottare per lo scudetto, ci vogliono altre prestazioni. Per il Milan superato l’esame di maturità dopo la vittoria di domenica scorsa contro il Napoli.
ROMA-MILAN 0-0 IL TABELLINO
Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon (35′ st Torosidis), Manolas, Yanga Mbiwa, Holebas; Keita, De Rossi (29′ st Destro), Nainggolan; Florenzi (20′ st Ljajic), Totti, Gervinho.
A disp.: Lobont, Curci, Somma, Cole, Emanuelson, Strootman, Paredes, Iturbe, Borriello. All. Garcia
Milan (4-3-2-1): Diego Lopez; Bonera, Mexes, Zapata, Armero; Montolivo, De Jong, Poli (35′ st Muntari); Honda (27′ st Alex), Bonaventura; Menez (43′ st El Shaarawy).
A dips.: Abbiati, Agazzi, Zaccardo, Albertazzi, Essien, Saponara, Niang, Torres, Pazzini. All.Inzaghi
Arbitro: Rizzoli
Marcatori: –
Ammoniti: Armero, De Jong, Mexes (M); Maicon, Florenzi, De Rossi, Destro (R)
Espulsi: 25′ st Armero (doppia ammonizione)
LE PAGELLE DI ROMA MILAN
LA ROMA 5,5: seconda occasione persa per avvicinare la Juve in vetta alla classifica
De Sanctis 6,5: due parate importanti a inizio match. A fine primo tempo compie un miracolo su una sciabolata da 40 metri di Mexes
Maicon 5,5: non sta bene e si vede. Non arriva mai in fondo a crossare e spesso è impreciso nei passaggi
Manolas 7: solito baluardo in difesa. Non rischia nulla contro uno spento Menez ed è straordinario nel’1 contro 1
Yanga Mbiwa 6,5: come Manolas non rischia mai nulla.
Holebas 6: meno incisivo rispetto alle ultime apparizioni
Keita 7: il migliore della Roma. Dalle sue parti passano tutti i palloni della Roma e non ne sbaglia mai uno
De Rossi 5,5: il voto racchiude la stagione del capitan futuro. Qualche buona chiusura e un giallo inutile che gli costerà l’assenza al Friuli contro l’Udinese
Naingollan 6: prova a scuotere i suoi durante tutta la gara, ma anche lui, come i suoi compagni di reparto, non riesce a sopperire l’assenza bosniaco
Totti 5,5: sempre in campo nelle partite che contano, ma non è mai nel cuore del gioco
Gervinho 6: ci prova ma è da solo nel deserto
Florenzi 5,5: seconda partita consecutiva da titolare, ma oggi non sfrutta l’occasione concessa da Garcia
MILAN 6,5: prova di maturità superata. Il terzo posto non è più un utopia
Diego Lopez 7: padrone dell’area rossonera. Bravo a dare sicurezza al reparto
Bonera 6,5: dalle sue parti un avversario temibile come Gervinho e lui riesce a contenerlo senza problemi
Mexes 6,5: contiene lo sterile attacco giallorosso e tira fuori i quando i rossoneri giocano in 10
Zapata 6: gara senza infamia ne lode. Non è stato mai seriamente impegnato da Totti e compagni
Armero 5: non ha giocato male, ma lascia in 10 i rossoneri nel momento cruciale della partita
De Jong 6: diga davanti alla difesa. Si fa ammonire, salterà la prossima partita
Poli 6: tanta corsa ma poca qualità ma come sempre è prezioso in mezzo al campo
Bonaventura 6: sottotono rispetto al match si domenica scorsa contro il Napoli, ma la qualità è evidente
Montolivo 6,5: il capitano rossonero, alla sua seconda da titolare consecutiva , sta tornando ad essere importante in una fase decisiva della stagione
Honda 5: il peggiore del Milan, mai in partita
Menez 5,5: troppo solo li davanti, forse mister Inzaghi potrebbe pensare di affiancarlo di una punta già dall’inizio.
Michele D’Agostino