Brunetta presenta interrogazione su sovraesposizione mediatica di Renzi

Renato Brunetta (Filippo Monteforte- Getty images)
Renato Brunetta (Filippo Monteforte- Getty images)

Le ultime comparse mediatiche del presidente del Consiglio Matteo Renzi alla vigilia delle Festività Natalizie a Radio 102,5, al programma “Un mondo da amare”, su Raiuno, condotto da Antonella Clerici e Bruno Vespa, infine al programma “Che Tempo che Fa” di Fabio Fazio su Rai Tre, domenica scorsa, hanno un po’ dato nell’occhio e di certo non sono passate inosservate ai suoi avversari politici che della comunicazione sono stati apripista.
Tanto che il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha presentato oggi un’interrogazione al presidente della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, Roberto Fico, riguardo alla sovraesposizione mediatica del premier non solo nelle trasmissioni ma anche nei telegiornali della Rai.
“Negli ultimi giorni, il presidente del Consiglio ha intensificato la propria presenza all’interno dei programmi delle reti del servizio pubblico radiotelevisivo. Nell’arco dell’ultimo mese è stato infatti ospite di In Mezz’ora, programma di Lucia Annunziata in onda su Rai3; ha partecipato al programma di Antonella Clerici e Bruno Vespa Un mondo da amare, in onda su Rai1; il 21 dicembre è stato infine ospite di Fabio Fazio su Rai3 a Che tempo che fa“, scrive Brunetta, precisando che “l’evidente sovraesposizione mediatica del presidente del Consiglio riguarda non soltanto le trasmissioni di approfondimento, ma anche i telegiornali della tv pubblica; secondo i dati relativi all’intero mese di novembre elaborati da Agcom Renzi ha occupato nei tg della Rai il 21,67% del tempo totale dedicato ai soggetti politici e istituzionali. Inoltre il Pd, di cui il premier è segretario, ha poi avuto a disposizione ben il 19,83% del tempo complessivo, con un ‘tempo di parola’ del 23,51%”.

Brunetta ha inoltre chiesto se il Presidente e il Direttore Generale della Rai, Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi, “non intendano prendere provvedimenti per procedere ad una necessaria valutazione complessiva delle presenze televisive del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, all’interno dei telegiornali e dei programmi di approfondimento del servizio pubblico radiotelevisivo, e, conseguentemente, intervenire al fine di garantire l’osservanza dei principi richiamati in premessa”.

 

C.D.