Inter, Mancini: ”Se entriamo in Champions faccio il Cammino di Santiago in bici”

Roberto Mancini (Getty Images)
Roberto Mancini (Getty Images)

Roberto Mancini crede fortemente nella qualificazione della sua Inter in Champions League, almeno per quanto riguarda i preliminari. Ed è talmente convinto che in un’intervista a La Gazzetta dello Sport afferma di fare un ‘voto’ nel caso riuscisse a centrare quest’obiettivo. Ecco le sue parole: ”Vado là, ho deciso. Se arriviamo in Champions, e io ci credo fortissimamente, vado alla Cattedrale di Santiago de Compostela. In bici. Ci vuole tempo, lavoro, programmazione e attenzione. Ma bisogna tornare a vincere. Lo penso e lo ribadisco. Prendere una squadra a metà stagione non è mai facile: pian piano devi conoscere situazioni, giocatori, condizione di ognuno. E rispetto a dieci anni fa è tutto meno semplice perché là c’era una squadra che aveva già vinto, sapeva come fare. Però questi ragazzi hanno appreso subito: in tanti anni di carriera non ho mai avuto una squadra così ricettiva in pochi giorni a disposizione”.

Mancini poi parla di mercato: ”2 o 3 regali sotto l’Albero di Natale? Due o tre andrebbero bene, sì. Cerci è in pole? Giocatore forte e importante, e mi pare di aver capito (ride, ndr) che voglia tornare in Italia. Ci vuole un colpo di fortuna… L’esterno d’attacco è un obiettivo, poi vediamo come si evolverà il mercato di gennaio. Dobbiamo seguire chi non gioca, chi non è motivato ed è infelice dove si trova. Cerci ha difficoltà a Madrid, non gioca, ma forse se l’Atletico l’ha preso è perché ha un progetto anche attorno a lui. Ci siamo dietro da tempo. Diciamo alte, ma lo diciamo piano. Lavezzi? Nel calcio può succedere di tutto. Lui è un big, conosce la serie A ma è pur sempre del Psg. Salah? Giovane molto interessante. Perisic? Buon giocatore, profilo giusto: poi nemmeno lui è facile da prendere”.

MO