Scoperta una nuova “vicina di casa” della Via Lattea

galassia_andromedaAbbiamo dei nuovi vicini, o meglio li abbiamo sempre avuti, ma siamo venuti a conoscenza della loro presenza da pochi giorni. E’ stata infatti scoperta una nuova galassia che si trova a circa sette milioni di anni luce da noi, denominata Kks3. Si tratta di una galassia nana, composta da un pugno di stelle a confronto di quella in Andromeda o della nostra.

Kks3 è molto piccola rispetto alla nostra galassia, infatti possiede una massa pari a circa un decimillesimo della Via Lattea. Ma a chi dobbiamo questa grande scoperta? A scovarla, grazie alle riprese della Advanced Camera for Surveys (ACS) del telescopio spaziale Hubble, è stato  Igor Karachentsev dello Special Astrophysical Observatory a Karachai-Cherkessia, Russia, e il suo team, che riportano la scoperta in un articolo in pubblicazione sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society .

Kks3 è  del tutto priva dei bracci a spirale presenti nella nostra Galassia e in cui sono praticamente assenti gas e polveri, gli ‘ingredienti’ fondamentali per formare nuove stelle.

Kks3 affasciana e non poco gli astronomi, poiché il loro processo evolutivo sarebbe parecchio differente rispetto a quello delle galassie di massa maggiore (La Via Lattea). Le loro stelle si sarebbero formate ed accese in un tempo molto breve, esaurendo altrettanto rapidamente le riserve di gas disponibile per farne nascere di nuove.

«La scoperta di una nuova galassia nana sferoidale isolata è di particolare interesse per la nostra comprensione della formazione delle galassie e dei loro meccanismi di evoluzione» commentano Marcella Marconi e Vincenzo Ripepi, dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte. «Sistemi come Kks3 sono importanti per conoscere l’origine delle stesse galassie nane sferoidali, difficile da spiegare nel contesto dello scenario gerarchico della formazione delle strutture nell’Universo. Per tali motivi simili galassie, anche se così piccole, forniscono nuovi importanti punti di riferimento alle teorie cosmologiche».

Giovanni Remigare