San Lazzaro, minacce al sindaco anticemento

Municipio di San Lazzaro di Savena (foto pubblico dominio)
Municipio di San Lazzaro di Savena (foto pubblico dominio)

Il Pd bolognese, ma non solo: tutti al fianco di Isabella Conti, sindaco del comune di San Lazzaro di Savena, oltre 30mila abitanti alle porte del capoluogo emiliano, vittima di una serie di attacchi, anche via sms, per aver bocciato un importante progetto edilizio nel Bolognese approvato dalla giunta precedente. “Vuole passare un guaio?”, “Ma questa cosa vuole fare?”, “Ha intenzione di farsi mettere sotto da una macchina?”, queste alcune delle minacce al primo cittadino.

La Conti, considerata vicina alla corrente renziana, si dice “serena e concentrata”, promettendo: “Vado avanti per la mia strada perché sono certa di avere ragione. Qualsiasi sindaco con un minimo di buon senso si sarebbe comportato come me”. Da parte sua, il procuratore aggiunto Valter Giovannini ha aperto un’inchiesta senza però ipotesi di reato. Sentito dai carabinieri del Nucleo investigativo, il sindaco ha formalizzato la denuncia, facendo nomi e cognomi degli autori delle pressioni.

Nello specifico, il progetto riguarda un insediamento urbano da 582 alloggi, più una scuola e un centro sportivo: le persone che sarebbero state denunciate da Isabella Conti sarebbero imprenditori considerati vicini allo stesso partito del primo cittadino.

I dirigenti locali fanno quadrato intorno al sindaco; il vicesegretario bolognese Marco Lombardo sottolinea: “Tutto il Pd sostenga gli amministratori che subiscono pressioni indebite o minacce”; “solidarietà senza se e senza ma” è espressa anche dal presidente della direzione Piergiorgio Licciardello, mentre Stefano Mazzetti, sindaco di Sasso Marconi e coordinatore regionale Ecodem, riflette: “E’ assolutamente necessario preservare la prerogativa della politica di poter scegliere in libertà, senza condizionamenti”.

Solidarietà bipartisan

La solidarietà al giovane sindaco arriva anche dalle altre formazioni, in primis da Sel e il consigliere comunale bolognese Mirco Pieralisi, che però non risparmia critiche anche all’interno del suo partito: “Molto bene lo stop al consumo di suolo, malgrado il partito trasversale del `cemento virtuoso´ che attraversava (dividendoli) anche i partiti di maggioranza (Pd e Sel) e comprendeva il solito schieramento di edificatori cooperanti e cooperativi”.

Plauso anche da Max Bugani, capogruppo del Movimento 5 Stelle al comune di Bologna: “Sta tenendo la schiena drittissima davanti alle pressioni e alle minacce ricevute. Immagino quanti sindaci abbiano ricevuto gli stessi sms e le stesse pressioni in questi anni, ma (a differenza sua) abbiano omertosamente e italianamente taciuto”.

Solidarietà anche dal centrodestra con Michele Facci, capogruppo Forza Italia a Palazzo D’Accursio: “Sicuramente gli ambienti affaristico-politici del territorio erano stati abituati troppo bene in precedenza. Tutto qua. E finiamola di parlare solo di Mafia capitale: come lo stolto che guarda la pagliuzza nell’occhio altrui e non vede la trave nel suo”.

Manifestazioni di sostegno anche alla politica nazionale, uno fra tutti il deputato democratico Sergio Lo Giudice: “L’amministrazione deve poter valutare le sue scelte urbanistiche nell’interesse della comunità, senza pressioni improprie da nemici né da amici. Perciò brava Isabella, vai avanti come ritieni meglio per San Lazzaro”.

 

GM