Vigili urbani, esposto del Codacons

Vigile a Roma (Thomas Vilhelm/Cover/Getty Images)
Vigile a Roma (Thomas Vilhelm/Cover/Getty Images)

Sulla vicenda dei vigili urbani “assenteisti” a Capodanno ecco piombare puntuale l’esposto per eventuale interruzione di pubblico esercizio da parte del Codacons, che chiede “chiarezza sulle assenze dei vigili il 31, chiedendo di accertare eventuali profili penalmente rilevanti e di verificare il controverso aspetto dei certificati medici rilasciati agli agenti malati”.

Nell’esposto, indirizzato sia alla Procura di Roma che alla Corte dei Conti, si chiede anche “di procedere al sequestro di tutte le certificazioni rilasciate in cui si attesta la malattia dei Vigili per risalire ai medici che le hanno prescritte e verificare la rispondenza all’effettivo stato di malattia degli stessi, agendo in caso di illeciti anche nei confronti dei medici autori delle certificazioni”.

In un’intervista al network Gelocal, legato al gruppo editoriale ‘L’Espresso’, uno dei vigili motiva così la sua assenza: “Ero in ospedale a donare il sangue. La donazione non è preventivabile, posso scegliere il giorno che preferisco. Lo faccio da 15 anni e sono membro di una Onlus che si occupa di questo”. Spiega l’agente della municipale: “Il 31 dicembre è uno dei 365 giorni di cui è composto l’anno: a volte l’ho fatto a Natale, altre il giorno del mio compleanno. Non c’è nulla di strano. Sulle altre assenze da più di 800 che erano, siamo arrivati a 44 casi sospetti, tra un mese potrebbe diminuire ancora. C’è un caos sui numeri, hanno conteggiato anche persone che erano in malattia nei giorni precedenti”.

Infine la replica alla paventata riforma della P.A.: “Le accuse da parte dei politici sono il classico caso di bue che dice cornuto all’asino. Se si guarda i nomi delle persone coinvolte in inchieste come Mafia capitale, vengono tutti da quel mondo e dall’imprenditoria. Per la riforma siamo d’accordo, sono 25 anni che chiediamo una riforma seria. Ci equiparino alle altre forze di polizia e ci diano più responsabilità, sono anni che lo chiediamo”.

Negata assemblea Usb

A gettare benzina sul fuoco sembra pensarci il Campidoglio, che “in merito alla richiesta di assemblea sindacale avanzata oggi dalla Usb” comunica di “aver espresso un diniego di svolgimento”. Si legge nella nota: “Secondo la normativa vigente infatti le assemblee sindacali non possono durare oltre le tre ore, mentre la richiesta di assemblea avanzata dall’Usb era nella fascia oraria dalle 7 alle 13. Inoltre nelle giornate di oggi e domani, con le scuole chiuse per le festività natalizie, non sarebbe possibile effettuare la comunicazione preventiva di possibili disagi ai genitori degli alunni che frequentano gli istituti scolastici dipendenti da Roma Capitale”.

Per queste ragioni, “il Campidoglio ha chiesto alla sigla sindacale la disponibilità a rimodulare lo svolgimento delle assemblee sindacali, ipotesi che però non è stata accettata. Roma Capitale in ogni caso metterà in atto, per mercoledì 7 gennaio, tutte le misure che consentano di evitare possibili disagi agli utenti dei propri servizi”.

Nel frattempo, il consigliere regionale de ‘La Destra’, Fabrizio Santori, accusa il sindaco Ignazio Marino di aver “aizzato i romani contro la Polizia Locale screditando in maniera vigliacca l’operato del Corpo e diffondendo false dichiarazioni. A quattro giorni dagli eventi perché non escono i numeri ufficiali? E’ vero che sono stati utilizzati elenchi del personale reperibile vecchi di qualche anno?”.

Conclude Santori: “Chi ha sbagliato deve pagare, non c’è alcun dubbio. Di certo questo ennesimo caso dimostra che questa città non ha un Sindaco, e non è neanche facile governare da Boston. Cosa altro deve accadere per vedere le sue dimissioni? Dobbiamo solo sperare che la Befana, festa romana per eccellenza, se lo porti via con tutte le feste”.

 

GM