Frankfurter Allgemeine: “L’Isis tenta di vendere i corpi delle persone uccise”

Isis tenta di vendere i corpi dei caduti
Iraq, fosse comuni (Safin Hamed/Getty Images)

In cerca di nuove fonti di finanziamento, lo Stato islamico starebbe cercando di vendere alle forze curde i corpi dei loro soldati uccisi in combattimento. Lo riferisce il ‘Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung‘, edizione domenicale del quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, secondo cui lo Stato Islamico colpito duramente dall’offensiva della coalizione internazionale,  si troverebbe in crisi di approvvigionamento. I raid di supporto aereo alle operazioni dei peshmerga curdi sul terreno avrebbe distrutto numerose infrastrutture, ostacolando in gran parte le attività di contrabbando di petrolio o di antichità saccheggiate  dai miliziani del Califfato. Lo Stato Islamico, ormai privato di una parte dei suoi traffici sarebbe dunque costretto a trovare nuovi fondi. Le “fonti della sicurezza” citate dal giornale tedesco  riferiscono che lo Stato Islamico  sta tentando di vendere alle forze curde i corpi dei loro soldati caduti, ad un prezzo che si aggira tra gli 8.700 ed i 17.500 euro, resti che altrimenti andrebbero a perdersi nelle fosse comuni, come già accaduto per le stragi degli Yazidi la minoranza religiosa brutalmente attaccata dell’Isis in territorio iracheno.

Le fosse comuni

La scorsa estate parlando alla Reuters,  Mohammed Shia al-Sudani, il ministro iracheno per i diritti umani riferì che lo Stato Islamico aveva assassinato non meno di 500 Yazidi durante l’offensiva condotta nel nord del Paese. Diversi  membri della minoranza etnica sarebbero stati sepolti vivi, compresi donne e bambini. Dell’eccidio “abbiamo prove certe, ottenute dai membri della comunità Yazidi in fuga da Sinjar, e fotografie che dimostrano inequivocabilmente che le bande dello Stato Islamico hanno compiuto la strage dopo aver conquistato la città” disse. Rivelazioni che furono confermate a dicembre quando nelle vicinanze di Shingal, in Iraq, furono ritrovate dai peshmerga curdi due fosse comuni con 70 corpi, anche di donne e bambini.Ed è di pochi giorni fa la relazione dell’ambasciatore iracheno alle Nazioni Unite Mohamed Ali Alhakim al Consiglio di Sicurezza  secondo cui lo Stato Islamico in Iraq  avrebbe  incrementato le proprie fonti di finanziamento  con il traffico di organi umani. “Negli ultimi giorni, via via che aree in mano all’Isis vengono rioccupate, abbiamo trovato fosse comuni. I cadaveri avevano pezzi mancanti. Sono stati trovati corpi mutilati, alcuni con la schiena aperta per estrarne organi vitali”.

ADB