Il ministro Boschi, dall’alba in discoteca alle notti in Senato

Maria Elena Boschi vota al Quirinale (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Maria Elena Boschi vota al Quirinale (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

“Prima le cinque del mattino le facevo in discoteca, mentre ora mi capita solo al Senato”, così il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, nella lunga intervista esclusiva pubblicata dal settimanale ‘Chi’ nel numero in edicola domani, traccia un bilancio tra il politico  e la sfera privata del primo anno di governo Renzi, “un anno di lavoro molto intenso”, in cui “abbiamo tenuto ritmi sostenuti e chiesto alle Camere di lavorare cinque e anche sei giorni a settimana”.

La Boschi evidenzia: “Il mio bilancio è positivo anche se resta molto da fare. Abbiamo davanti altri tre anni di duro lavoro per completare ciò che abbiamo in mente e che serve al Paese”. Quindi alcuni degli obiettivi raggiunti: “La legge elettorale è stata approvata alla Camera e al Senato, siamo riusciti a far passare, anche a costo di qualche notturna, una riforma costituzionale non facile con una trasformazione totale del Senato e il Jobs Act”.

Proprio il tema  del lavoro è  quello che la Boschi ritiene il più importante, “visto che ci sono in ballo i posti di lavoro per migliaia di giovani della mia età. Abbiamo risolto numerose crisi aziendali a Taranto, Gela, Terni, Trieste e Piombino, salvando i posti dei lavoratori, ma non sono ancora soddisfatta su questo fronte. Il fatto che un ragazzo su due della mia età sia senza lavoro è gravissimo, anche se iniziano a esserci segnali positivi”.

C’è poi il  ricordo dei momenti più emozionanti: “Uno è stato il viaggio in Congo, quando siamo andati a recuperare i bambini adottati dalle famiglie italiane. Anche lì il nostro lavoro non è finito. Sono sempre in contatto con le famiglie”.

La sfera privata

Il ministro è poi entrato nella propria sfera privata, raccontando: “Mi manca fare una tranquilla passeggiata e andare al cinema qualche volta, forse. Per il resto non ho cambiato le mie abitudini casalinghe: stiro, mi lavo, pulisco casa, faccio la spesa. Mi aiuta qualcuno? Finora no”. La Boschi ‘cita’ la nonna: “L’amore non vuole che gli si corra dietro”. E spiega di aver già la vacanza pronta: “Ho già in tasca il biglietto aereo. Partiremo ad aprile, solo per tre giorni. L’ultima volta, con le mie amiche storiche siamo state in Croazia, ma si parla della scorsa estate. Vorrei “scappare” più spesso, ma non si può proprio”.

Quindi dà un giudizio sul ministro greco delle Finanze, Yanis Varoufakis, considerato il nuovo sex symbol della politica europea: “Raggiungeremo la parità quando non sarà più importante per un politico come si veste o come è d’aspetto, a prescindere che sia uomo o donna. E comunque… non è il mio tipo”. La Boschi ammette infine di essere ingrassata: “Con questi ritmi si mangia in maniera disordinata. Non ho tempo per la palestra. Il carico di lavoro è aumentato rispetto a quando facevo l’avvocato. Lamentarmi però sarebbe ingiusto. Faccio un lavoro bello e appassionante, mentre purtroppo molti miei coetanei sono costretti ad arrangiarsi ancora con lavoretti precari o poco remunerati”.

GM