Depressione, sintomi e rimedi di un terribile disturbo

depressione
(pixabay)

Si tratta di uno dei disturbi dell’umore più brutti che esistono: la depressione colpisce circa 340 milioni di persone, secondo lo European College of Neuropsychopharmacology. «Il disturbo fa parte delle affezioni dell’umore e occupa lo spazio forse più ampio nell’ambito della psicopatologia e della psichiatria clinica», dice Giovanni Battista Cassano, psichiatra e docente emerito dell’Università di Pisa. «In Italia si stima che circa il 6% degli uomini e il 9,5% delle donne sperimentino almeno un episodio di depressione più o meno grave nel corso di un anno».
Le cause non bisogna cercarle lontano, infatti, la prima causa di depressione è la familiarità. E’ una malattia genetica, che poi può esplodere a seguito di un trauma. I fattori di rischio scatenanti possono essere lo stress, gli stili di vita, il lavoro, i lutti, gli abbandoni o la droga.

Come si capisce se si è affetti da depressione? I sintomi standard sono: umore depresso, perdita di interesse nei confronti di qualsiasi attività, calo dell’appetito, insonnia o ipersonnia, perdita di energia, senso di colpevolezza, difficoltà nel concentrarsi e prendere decisioni, pensieri ricorrenti di morte e suicidio. Esiste una depressione chiamata classica è porta alla perdita di sentimenti e iniziativa, distacco affettivo, sensi di colpa e di rovina.

Come intervenire? Esistono delle terapie con cui è possibile trattare la depressione, da utilizzare singolarmente o insieme: la psicoterapia e i farmaci.Prima di somministrare i farmaci è bene vedere se funziona una psicoterapia, che aiuta molto nel 30-40% dei casi. Se invece con il paziente è impossibile comunicare, allora bisogna cominciare subito con i farmaci.

Terapie psicologiche. Prima cosa bisogna dentificare e prendere consapevolezza dei pensieri negativi per rimpiazzarli con pensieri più realistici e positivi: il paziente viene incoraggiato a fare attenzione ai suoi comportamenti e ai pensieri e emozioni associati. Pertanto la terapia consiste nel combattere l’isolamento sociale, affrontando problemi irrisolti.

• Antidepressivi.  Alcuni studi hanno dimostrato che chi segue un trattamento combinato con farmaci e psicoterapia ha nel tempo un minore rischio di ricadute. I farmaci più utilizzati sono gli Ssri (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina), come escitalopram e fluoxetina, questi aiutano i neuroni a riutilizzare meglio la serotonina, un neurotrasmettitore fondamentale per il tono dell’umore e per la gestione delle emozioni.

GR