Vertice di Mosca, intesa totale tra Putin e Renzi

Il premier Matteo Renzi con il presidente russo Vladimir Putin (Sergei Karpukhin/Getty Images)

Dopo l’incontro di ieri con il presidente ucraino Petro Poroshenko, il vertice odierno del premier Matteo Renzi col presidente russo Vladimir Putin è durato tre ore e si è imperniato sulle prospettive per una soluzione politica e diplomatica della crisi con Kiev, ma anche del ruolo di Mosca in Siria, nella lotta all’Isis e nella guerra in Libia. Secondo quanto trapelato dalla conferenza stampa congiunta a conclusione del meeting, i colloqui si sono svolti in un’atmosfera di costruttiva amicizia e hanno portato a un confermato accordo sulla strategia internazionale sul terrorismo, e in particolare sulla crisi libica, un rinnovato impegno sul rispetto degli accordi di Minsk e il rilancio del dialogo tra Italia e Russia. Renzi ha riconosciuto il ruolo fondamentale della Russia alla lotta al terrorismo e il capo del Cremlino ha ribadito che sosterrà pienamente l’Onu nelle operazioni in Libia. Molto formale il primo ministro italiano sulla questione ucraina: “Conosciamo tutti le discussioni, le posizioni diverse e le difficoltà tra Ue e Russia ma penso che sia molto importante sottolineare il passo in avanti decisivo degli accordi di Minsk, è un buon lavoro che consente di indicare la strategia non solo per il cessate il fuoco ma soprattutto indica una soluzione”. Putin ha osservato che i rapporti tra Italia e Russia stanno risentendo della crisi ucraina, ma ha sottolineato che l’Italia continua a essere uno dei “partner privilegiati” di Mosca in Europa e nel mondo”. “C’è un calo a causa dei noti avvenimenti – ha osservato il leader russo – però per livello di interscambio l’Italia occupa un posto importante”. Nel frattempo il Cremlino ha confermato che Putin visiterà l’Expo 2015 a Milano, il 10 giugno, nella Giornata della Russia all’Esposizione internazionale.

CM