Il Quantitative easing funziona

The Governor of the Bank of Italy Mario
Il governatore della Bce, Mario Draghi (Tiziana Fabi/Getty Images)

Il governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, rivendica il successo il Piano che porta la sua firma: il Quantitative easing. “La reazione riscontrata sui mercati all’avvio del piano di allentamento quantitativo varato lunedì dalla Bce dimostra che il piano di acquisti funziona”. Lo ha fatto sapere Draghi durante un discorso tenuto a Francoforte – sede centrale della Bce – sulla politica monetaria. Il piano da 60 miliardi al mese di acquisto titoli sta avendo il suo effetto sui mercati: l’euro si svaluta e i rendimenti dei titoli di Stato registrano nuovi minimi storici.

Ma che effetti reali ha ciò sulla nostra economia? In parole povere, se i rendimenti dei titoli di Stato scendono, gli investitori si sposteranno su investimenti più remunerativi, come le azioni ad esempio. E le Borse chiuderanno in rialzo. Inoltre, grazie all’aumento di soldi in circolazione, il tasso di cambio si indebolisce. Ed infatti ormai euro e dollaro sono quasi alla pari. Ciò significa che le nostre esportazioni sono diventate molto più competitive. Infine, con una maggiore liquidità le banche hanno più possibilità di stanziare finanziamenti a Pmi e privati cittadini. Per quest’ultimo punto però ci sono un po’ di problemi perché la domanda è molto bassa.

Dunque, fiero del suo operato, il governatore afferma che la Banca Centrale “sta sostenendo la ripresa” della zona euro. Il Quantitative easing sarebbe dunque “uno dei fattori” che stanno favorendo la crescita economica dell’Unione europea. Insieme a questo starebbe operando anche il calo del prezzo del petrolio, che “ha portato ad una revisione delle stime del Pil, anche grazie al calo dell’euro”. “La ripresa economica può gradualmente ampliarsi e probabilmente rafforzarsi”, ma resta sempre valida la solita raccomandazione secondo la quale i 28 Stati membri debbano mantenere le loro promesse e portare avanti le riforme annunciate.

Grandi notizie, almeno per il momento, che però non includono la Grecia. Anzi. La crisi greca potrebbe contagiarci da un momento all’altro, ma il Quantitative easing dovrebbe per lo meno tenerci un po’ al riparo. “Assistiamo – ha detto Mario Draghi – a nuovi cali dei rendimenti sovrani del Portogallo e e di altri Paesi, nonostante la rinnovata crisi greca. Questo – ha aggiunto – ci suggerisce che il programma di acquisto bond mette al riparo l’area euro dal contagio”.

Il governatore ha poi concluso dicendo: “Siamo consapevoli che le nostre misure possono comportare dei rischi alla stabilità finanziaria ma questi rischi sono contenuti. Il programma di acquisto bond – ha detto ancora – può funzionare e si sta dispiegando in modo da stabilizzare l’inflazione”. Ricordiamo che l’obiettivo è di riportate l’inflazione intorno al 2%.

BT