Dolce & Gabbana: “Noi siamo per la famiglia tradizionale”

Dolce&Gabbana (Victor Boyko/DolceGabbana/Getty Images)
Dolce&Gabbana (Victor Boyko/DolceGabbana/Getty Images)

Gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana, icone gay per eccellenza, si schierano per la famiglia tradizionale e contro i figli in provetta e in un’intervista al settimanale ‘Panorama’ in edicola sottolineano: “La famiglia non è una moda passeggera, è un senso di appartenenza”.Quindi si schierano contro i cosiddetti “figli della chimica”, dicendo in maniera netta di essere contrari alle tecnologie note come “uteri in affitto”.

Chiaro il monito dei due stilisti, rispettivamente classe 1958 e 1962, che peraltro quest’anno festeggiano i trent’anni di sodalizio: “Non si vive di cool, fashion e app, questa generazione ha paura di investire sugli affetti”. Sottolinea Gabbana: “Non abbiamo inventato mica noi la famiglia, l’ha resa icona la Sacra Famiglia ma non c’è religione, non c’è stato sociale che tenga: tu nasci e hai un padre e una madre. Per questo non ci convincono quelli che io chiamo i figli della chimica, i bambini sintetici. Uteri in affitto scelti da un catalogo. E poi vai a spiegare loro chi è la madre”

Un’inversione di rotta rispetto a meno di due mesi fa, quando Stefano Gabbana criticò il convegno “Difendere la famiglia per difendere la comunità”, organizzato dalla Regione Lombardia con Alleanza Cattolica, Fondazione Tempi, Obiettivo Chaire e Nonni 2.0, sottolineando Non lo sapevo, che pagliacciata!” e invitando a ignorare l’evento, o semplicemente una posizione in controtendenza mentre le unioni omosessuali vengono sdoganate dai sindaci delle principali città italiane? Non lo sapremo mai, ma intanto le loro frasi riportate dal settimanale ‘Panorama’ hanno già aperto un nuovo dibattito sul tema.

GM