Mc Donald’s sponsor ufficiale di Expo 2015

McDonalds Q2 Profit Drops 4.5 Percent On Stronger Dollar, Tougher Competition
(Joe Raedle/Getty Images)

Mc Donald’s e Coca-Cola faranno parte degli sponsor ufficiali di Expo2015. Ma non era l’evento che deve promuovere la sana alimentazione? Sì è proprio quello. E a pochi giorni dall’inaugurazione le critiche non smettono di arrivare. In questa sede ci limiteranno a commentare il fatto che una multinazionale americana, il cui cibo che propone non è sano ed è causa di obesità per molte persone, sponsorizzi un’iniziativa volta alla salute, ma soprattutto che ha sede in Italia, capitale mondiale del mangiar bene. Anche questa volta hanno prevalso i soldi ed Expo2015 ha ceduto al dio denaro.

Qualche sera fa Ballarò ha presentato i dati emersi da un sondaggio – effettuato dalla trasmissione stessa – su quanti italiani fossero d’accordo sulla nuova sponsorship. Solo il 23% ha dato il suo benestare. Un po’ pochino no? Di tutto altro pensiero, il padre di Eataly, Oscar Farinetti che afferma: “Essere contrari alla presenza di McDonald’s e Coca Cola è una stupidaggine enorme: il tema di Expo è nutrire il pianeta, ed è universale. Semmai dobbiamo parlare del perché nel mondo c’è ancora un 20% di malnutriti. Non so cosa faranno Coca Cola e McDonald’s, che è presente come main sponsor, la presenza non è così forte: saranno chiamati ovunque nel mondo, io sono amico dell’Ad di Coca Cola e gli rompo le scatole ogni giorno affinché tolga i coloranti dalla bevanda. Quelli di McDonald’s li ho incontrati, e abbiamo parlato di prodotto sano e pulito. Intanto danno lavoro a tante persone”.

Dal canto suo Mc Donald’s – di recente un po’ in crisi – ci prova in tutti i modi. E parla di alimentazione sana. In arrivo il nuovo veggie burger, il panino vegetariano. Segno dell’attenzione per i propri clienti. O almeno questo è quello che dicono. La nuova immagine che il gruppo vuole dare di sé è quella di una multinazionale attenta ai gusti, alla salute e alle intolleranza dei suoi consumatori. Addirittura si parla di un menù per celiaci. “I nostri clienti vogliono mangiare in modo sano e queste modifiche sono un passo in avanti per centrare queste aspettative” lo afferma il presidente di McDonald’s Us, Mike Andres, sottolineando che McDonald’s “continuerà a valutare i propri alimenti e i propri menù per offrire ai clienti il sapore e la qualità che chiedono”. Entro due anni, intanto, nei ristoranti americani sparirà il pollo con antibiotici. In più verranno utilizzati latte parzialmente scremato e latte parzialmente scremato al cioccolato da mucche non cresciute con l’ormone artificiale rbST.

Si tratta realmente di attenzione verso i propri clienti o semplicemente una buona mossa di marketing per dare una nuova immagine all’azienda? Pensateci, mentre passeggiando per le aree espositive sorseggerete Coca-Cola.

BT