Pergine Valsugana: uccisa a coltellate dall’ex marito già denunciato

Ambulanza (CARLO HERMANN/AFP/Getty Images)
Ambulanza (CARLO HERMANN/AFP/Getty Images)

Era agli arresti domiciliari per maltrattamenti e gli era stato imposto il divieto di avvicinarsi alla ex moglie. Tutto questo però non è servito ad impedire ad un uomo di 40 anni, di Pergine Valsugana in Trentino, di aggredire la ex compagna a coltellate e di ucciderla. Il fatto è avvenuto ieri sera davanti a casa della donna, 35 anni. La scena si è consumata davanti agli occhi dei figli piccoli della coppia, che sono scappati terrorizzati da una vicina di casa.

Stando ai racconti dei testimoni, i vicini della vittima che hanno assistito al delitto, l’uomo avrebbe aspettato la ex moglie davanti a casa di questa e all’arrivo della donna sarebbe scoppiata una lite accesa tra i due, con le urla che hanno attirato l’attenzione del vicinato. Quindi l’uomo avrebbe estratto il coltello, infierendo sulla ex compagna con setto o otto colpi, fino ad aucciderla. Nel frattempo, una vicina aveva aperto la porta di casa per dare rifugio ai figli della coppia. L’omicidio è avvenuto in una frazione di Pergine Valsugana, a Zivignago, dove si trova la casa della vittima, tra le montagne. L’uomo abitava poco distante, a Sant’Orsola, in Val dei Mocheni, dove era gli arresti domiciliari a seguito dei maltrattemnti in famiglia che la moglie aveva denunciato la scorsa estate. Per questo motivo l’uomo aveva ricevuto il divieto di avvicinarsi alla casa della ex moglie e anche un avviso orale. Provvedimenti che non gli hanno tuttavia impedito di aggredire e ammazzare la ex compagna, sotto gli occhi dei figlioletti, andando ad incrementare così la lista dei femmenicidi in Italia.

Dopo l’uccisione della ex moglie l’uomo è fuggito verso le montagne. I carabinieri lo stanno cercando.

V.B.