Lega, Tosi annuncia la candidatura contro Zaia

Flavio Tosi (Andreas Rentz/Getty Images for Intimissimi)
Flavio Tosi (Andreas Rentz/Getty Images for Intimissimi)

E’ arrivato l’atteso annuncio di Flavio Tosi, il sindaco di Verona espulso nei giorni scorsi dalla Lega Nord di Matteo Salvini. “Sono qui per candidarmi a governatore della Regione Veneto“, ha detto Tosi alla convetion della sua fondazione “Ricostruiamo il Paese”, in corso alla fiera di Verona. Quella fondazione che Salvini gli aveva intimato di abbandonare, ma senza risultato. Con un discorso della durata di quindici minuti il sindaco di Verona ha sfidato apertamente l’ex collega di partito Luca Zaia, governatore uscente del Veneto e candidato della Lega alle prossime elezioni regionali, e la candidata del Partito democratico Alessandra Moretti. Una partita a tre che forse riserverà delle sorprese. Se Zaia finora era il favorito, la spaccatura della Lega Nord in Veneto potrebbe rovinargli la festa di una vittoria quasi certa, mentre tra i due litiganti potrebbe inserirsi Alessandra Moretti, conquistando terreno.

Adesso siamo uomini liberi perché qualcuno ha fatto per noi una scelta diversa forzando la mano”, ha detto Tosi nel suo discorso. “Sarà un programma elettorale basato sul fare e non sul dire – ha aggiunto -. Oggi non vi dico il quadro elettorale se no si brucia tutto subito. Poi è stata una cosa alla quale non ero neanche preparato”. Tosi ha poi attaccato Salvini: “Nemmeno Renzi avrebbe fatto quello che ha fatto Matteo Salvini per cacciare il leader della minoranza interna“. Quindi si è commosso quando ha detto di aver “25 anni di storia personale nella Lega”. “Il movimento è diventato per me una famiglia – ha spiegato -, ci sono i tuoi rapporti, legami e affetti, sono pagine dure da chiudere. E’ anche vero – ha aggiunto – che parlando di gerarchi e regole la Lega è cambiata: non è quella di Miglio o di Umberto Bossi”. Il sindaco di Verona ha poi detto di voler fondare il suo progetto politico sui valori dei veneti, come la famiglia, l’amicizia, la solidarietà, ma anche il federalismo, che Salvini sembra aver voluto accantonare per puntare ad un consenso più nazionale. “Da questi valori ripartiamo in questa avventura politica insieme a tutti voi”, ha detto Tosi alla platea dei suoi sostenitori, più di 600 persone molte in piedi ad applaudirlo.

Le reazioni alla candidatura di Tosi

Dalla Lega Nord, il segretario federale Matteo Salvini ha dichiarato: “Non porto rancore nei confronti di nessuno. Tosi ha fatto una scelta politica alternativa alla Lega, a Zaia, al Veneto. Se si prende i complimenti di Fini e Alfano si goda Fini e Alfano – ha chiosato -. Non aspetto di capire chi della Lega sarà a Verona. Il mondo è grande, la Lega non è una caserma, non costringiamo nessuno a fare qualcosa contro voglia. Io sto con Zaia. Auguro buona fortuna a chiunque, non porto rancore a nessuno. Chi sceglie di andare con Alfano e Passera evidentemente non può scegliere la Lega“, ha concluso Salvini.

Dal canto suo, il governatore Luca Zaia ha detto: “Siamo stati tutti d’accordo, c’è stata l’unanimità su tutti i fronti ed è tornato il bel tempo. Non ci sono vincitori o vinti, abbiamo una squadra che ha l’onere e l’onore di portare in porto la vittoria del 31 maggio. Non ho perso nessuno per strada, visto e considerato che, come dimostreremo con le liste, saremo più di prima. Per Tosi mi dispiace – ha aggiunto -, è ovvio che ogni ferita lascia del dolore dopo il percorso fatto assieme in tutti questi anni. E’ anche vero che poi si guarda avanti”.

Oltre ai complimenti di Alfano, però, Tosi potrebbe ricevere anche quelli di Silvio Berlusconi, ormai stanco di Matteo Salvini e del suo populismo. “Testa matta”, l’avrebbe chiamato l’ex Cavaliere, secondo un’indiscrezione del Corriere della Sera, mentre di Flavio Tosi avrebbe detto: “Questo asso teniamolo nel mazzo…”.

V.B.