Papa Francesco Giubileo

Papa Francesco durante l’annuncio del nuovo Giubileo (Alberto Pizzoli/Getty Images)

Papa Francesco sorprende ancora tutti con un clamoroso annuncio. L’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, inizierà un “Anno Santo della Misericordia”, un nuovo Giubileo che si concluderà il 20 novembre 2016. Mentre nel mondo faceva ancora discutere la sua intervista ad un’emittente messicana in cui aveva detto: “Il tempo a mia disposizione non sarà ancora molto e ho la sensazione che il mio pontificato sarà breve”, il Pontefice annunciava così il nuovo Giubileo: “Cari fratelli e sorelle, ho pensato spesso a come la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della misericordia. È un cammino che inizia con una conversione spirituale. Per questo ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio”.

Ovviamente la data scelta per l’inizio dell’Anno Santo porta con sé molti significati perché oltre ad essere il giorno dell’Immacolata Concezione è anche il cinquantesimo anniversario della chiusura del Concilio Vaticano II (8 dicembre 1965). Il tema dell’apertura della Chiesa al mondo e dell’accoglienza di tutti tra le sue braccia è molto caro a Papa Francesco che con forza afferma: “Nessuno può essere escluso dalla misericordia di Dio; tutti conoscono la strada per accedervi e la Chiesa è la casa che tutti accoglie e nessuno rifiuta. Le sue porte permangono spalancate, perché quanti sono toccati dalla grazia possano trovare la certezza del perdono. Più è grande il peccato e maggiore dev’essere l’amore che la Chiesa esprime verso coloro che si convertono”. La Chiesa, ha detto, “perdona tutti” e nel farlo ha sottolineato quel “tutti” con veemenza. A questo proposito ha citato il passo del Vangelo di Luca in cui la peccatrice porta un vaso di profumo e piange ai piedi di Gesù che la perdona “perché ha molto amato”. Dunque la Chiesa perdona tutti e la Porta Santa in San Pietro, di norma murata, si aprirà per tutti l’8 dicembre. Proprio tutti potranno andare a Roma per celebrare questo evento straordinario. L’ultima volta era stato nel 2000 con il Giubileo indetto da San Giovanni Paolo II e a distanza di 15 anni Roma si prepara di nuovo ad accogliere milioni di fedeli da tutto il mondo.

F.B.