Prevenzione e rimedi naturali, la prostata si cura cosi

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(pixabay)

La prostata può essere soggetta ad alcuni fastidi, quali: ingrossamento benigno (ipertrofia prostatica benigna, I.P.B. o adenomatosi prostatica) oppure di tumori maligni (adenocarcinoma prostatico).
La prostatite si può presentare con forti dolori all’altezza del pube, aumento della frequenza della minzione (dolorosa) e febbre elevata oppure in forma cronica.
L’ adenomatosi prostatica, invece, è una crescita eccessiva della ghiandola prostatica. L’adenoma, cioè il tessuto in eccesso, cresce fino ad esercitare una pressione sull’uretra rendendo difficoltosa l’uscita dell’urina.
Il cancro della prostata colpisce circa il 10% degli uomini e come in tutti i casi di tumore la diagnosi precoce è molto importante. Per questo dopo i 50 anni bisogna fare dei controlli tramite visita urologica almeno una volta all’anno, soprattutto se si presentano sintomi come bruciore urinario o aumentata frequenza delle minzioni (fuoriuscita di urina non controllata). Ma quali sono le cause principali di questa infiammazione? La prostatite è un’infiammazione che può essere causata dall’infezione di germi provenienti dalla vescica o dal canale urinario, da errate abitudini di vita come lo stress, l’abuso di alcol e di peperoncino o dalla pratica di alcuni sport come equitazione o ciclismo. La cronicizzazione è data dalla conformazione stessa della ghiandola prostatica che favorisce il ristagno delle secrezioni e dei batteri. Si sta ancora indagando sulle cause di ipertrofia prostatica, ad oggi l’unica certezza sembra essere che è coinvolto il cambiamento ormonale tipico dell’avanzare dell’età. Anche le cause di tumore non sono facilmente identificabili ma sembra esserci una componente genetica, oltre quella legata allo stile di vita, di alimentazione ecc. A soffrirne sono tutti gli uomini. Le frequenze di malattie prostatiche salgono significativamente dopo i 50 anni, tuttavia le prostatiti in particolare sono molto frequenti anche in età giovanile.

La prevenzione-
Una vita sana ed equilibrata può mettere al riparo da molte patologie, tra cui anche quelle della prostata. La dieta deve essere variata, ricca di sostanze di origine vegetale e povera di grassi e cibi irritanti quali cibi piccanti, molto salati e affumicati. Le modalità di cottura da preferire sono al vapore, alla griglia e al microonde.
Lo sport è consigliato, ad eccezione di attività sportive troppo intense e di quegli sport che possono causare traumi alla zona pelvica come il ciclismo, l’equitazione, il canottaggio. Di conseguenza anche stare troppo tempo seduti non è salutare e chi vi è costretto per lavoro deve cercare di alzarsi ogni tanto.

Le prostatiti possono essere curati con farmaci antibiotici, antinfiammatori, norme di vita sana e regime dietetico. Soprattutto quando la prostatite è nelle fasi iniziali si può trarre giovamento dall’uso di Serenoa repens, una palma nana proveniente dal Sud degli Stati Uniti. La Serenoa possiede frutti dalle proprietà diuretiche, sedative, anti-androgene, anti-infiammatorie e anti-essudative. Viene usata con successo per alleviare i sintomi delle malattie prostatiche.La Serenoa viene anche usata in affezioni respiratorie come raffreddore, asma e  bronchite e per combattere la calvizie. Le donne hanno talvolta utilizzato la Serenoa per trattare la sterilità, le mestruazioni dolorose e problemi di lattazione. Per i problemi legati all’ansia e alla depressione si consiglia l’ uso di Iperico (Hypericum perforatum) .
Sempre per i problemi della prostata si utilizza anche l’ortica (Urtica dioica) anche in associazione con la Serenoa.