Usa: 44 anni di carcere per aver ucciso un cane poliziotto

Cane poliziotto condanna
Un cane poliziotto al lavoro (Pablo Balzquez/Getty Images)

L’uomo che uccise un cane poliziotto a Pittsburgh potrebbe passare i suoi prossimi 44 anni di vita in carcere. Lo ha deciso il giudice John Rush che ha valutato come aggravante il fatto che l’imputato avesse alle spalle “una significativa storia di violenza”. L’imputato ha 22 anni ed era già stato coinvolto in almeno altri 20 casi di aggressione. Poi nel gennaio scorso, durante un inseguimento, si era nascosto nel seminterrato di un edificio in costruzione. Lo stabile era stato circondato dagli agenti e il primo a trovarlo era stato proprio Rocco, un cane poliziotto. Alla vista dell’animale l’uomo lo ferì con un coltello causandone la morte sopraggiunta due giorni dopo. In quell’occasione venne ferito anche un agente.

La commozione per la morte del cane era stata tanta. Primo fra tutti l’agente col quale il cane lavorava che ha detto: “Ho perso il mio compagno, un membro della mia famiglia” e poi tutta la comunità che ha voluto rendere omaggio al cane con un funerale solenne. Ora a fare giustizia arriva anche la condanna per aggressione aggravata, uccisione di un cane poliziotto, ferimento di un ufficiale di polizia, resistenza all’arresto e tentata fuga che garantisce al 22enne imputato una pena variabile tra i 17 e i 44 anni di galera. La severità di questa condanna deriva, oltre che dai precedenti del ragazzo, anche dall’inasprimento delle pene per chi uccide un cane poliziotto. Indurimento della legge avvenuto proprio dopo la morte di Rocco che prevede una pena aumentata di oltre 10 anni e una multa di 25 mila dollari. La morte del cane dunque ha avuto tantissimi effetti e non solo legislativi. In suo onore è stato creato un fondo che ha già ricevuto donazioni per oltre 100 mila dollari e che servirà per l’acquisto di particolari giubbotti che possano proteggere i cani dai coltelli e dai proiettili, oltre ad altre attrezzature e a corsi di formazione per gli animali.

F.B.