Al Qaeda confluirà nell’Isis: ecco l’alleanza del terrore

Al Qaeda isis
Militanti di Al-Qaeda (AFP/Getty Images)

Al Qaeda, l’organizzazione terroristica che ha rivendicato tra le altre anche la strage delle torri gemelle di New York, avrebbe intenzione di sciogliersi e di confluire nell’Isis, i terroristi dello Stato Islamico. Lo riferisce il quotidiano panarabo al-Hayat, riportando una dichiarazione di uno dei fondatori di al-Qaeda, Aimen Dean (o Ayman al Din), che nel 1998 sarebbe stato spia dei servizi segreti britannici. La notizia è ancora tutta da verificare anche perché di fatto contraddice quello che si sapeva finora sui rapporti tra i due gruppi jihadisti. Rapporti di certo molto conflittuali dato che Isis è nata proprio da al-Qaeda in opposizione a una strategia non più condivisa e con l’obiettivo di fare un salto di qualità sia sul piano militare che di affiliazione transnazionale. Sarebbe dunque un ritorno, una nuova unione attestata sulle linee guida imposte dall’Isis che negli ultimi anni ha effettivamente oscurato al-Qaeda imprimendo la prima svolta radicale dopo l’attacco dell’11 settembre 2001.

Aimen Dean, la fonte che ha dato questa notizia, sostiene che il Fronte al-Nusra, cellula qaedista in Siria, avrebbe informato i miliziani islamici antiregime di Ahrar al-Sham e altri gruppi in Siria che intende separarsi da al-Qaeda in un modo ordinato secondo “piani stabiliti”. Dato che “la stessa al-Qaeda è destinata allo scioglimento entro alla fine dell’anno”. Dean ha poi aggiunto che il “leader di al-Qaeda, al-Zawahiri, rinuncerà ai suoi poteri, o a ciò che gli è rimasto, sulle cellule dell’organizzazione terroristica dissolvendo il giuramento di fedeltà stipulato con esse”. Sempre secondo Dean questa mossa di al-Zawahiri sarebbe giustificata “dalla crescente espansione dell’autoproclamato Stato Islamico di Abu Bakr al-Baghdadi in Iraq, Siria, Egitto, Libia e Nigeria, fino allo Yemen”.

A questo punto, dopo che anche Boko Haram ha annunciato l’alleanza con l’Isis e la sua fedeltà allo Stato Islamico si profila la creazione di un’enorme alleanza terroristica islamica che diventerebbe un enorme problema per tutto l’Occidente, per tutti i cristiani perseguitati nel mondo e per chiunque creda ancora nella libertà dell’individuo.

F.B.