Il ministro Boschi: “L’Italicum va bene così”

Maria Elena Boschi (Franco Origlia/Getty Images)
Maria Elena Boschi (Franco Origlia/Getty Images)

“Dal punto di vista del governo, la legge funziona e va bene così com’è, e non c’è necessità di modifiche”, con queste parole il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, replica alle richieste di riapertura del dialogo sull’Italicum avanzate dal capogruppo alla Camera, Roberto Speranza, aggiungendo però: “Il dialogo è sempre aperto, e la prossima settimana ci sarà una riunione del gruppo parlamentare che è la sede più appropriata. Certo, siamo in una fase delicata, possiamo avere la legge in quattro settimane, ed è quindi giusto un confronto. Ma ci sono tutti i presupposti per procedere”.

Spera in un ripensamento del governo un altro componente della minoranza Pd, Andrea Giorgis: “L’Italicum ha dei precisi limiti, e il principale è quello di ripetere gli stessi errori che la Corte Costituzionale ha sanzionato dichiarando illegittimo il Porcellum: l’assenza per i cittadini di scegliere i propri deputati e un premio di maggioranza che può premiare un partito anche se ha un consenso limitato”. Ma nella maggioranza del partito Ettore Rosato sottolinea: ” L’assemblea del gruppo si riunirà la prossima settimana e prenderà delle decisioni, che tutti poi devono rispettare. Se c’è qualche singolo deputato che non se la sente ce lo farà sapere”.

Uno dei relatori dell’Italicum, il forzista Francesco Paolo Sisto, ai microfoni di Rai News24 sembra però predisposto ad aperture e modifiche: “L’Italicum 2.0 è molto diverso da quello che è stato licenziato dalla Camera: ci sono stati numerosi cambiamenti che saranno oggetto di approfondita discussione in Commissione. Il lavoro sarà proficuo, anche con delle audizioni. Credo che nessun provvedimento possa dirsi blindato in Parlamento: in una democrazia parlamentare c’è una discussione, un approfondimento, un lavoro di Commissione e di Aula. La libertà di ciascun deputato è capace di manifestarsi nelle forme del voto favorevole, contrario o dell’astensione. Può sembrare una banalità, ma non lo è assolutamente”.

La stroncatura del Mattinale

Una nuova stroncatura all’Italicum arriva intanto da ‘Il Mattinale’, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati: “Questo Florentinum che arriva alla Camera è pericoloso. Lo è tanto più in combinazione con la riforma costituzionale che contempla la riduzione del Senato a un dopolavoro turistico di cento consiglieri e sindaci. Non c’entra nulla con l’Italicum. Mano a mano si è trasformato in un vestito su misura per il consolidamento in regime dello status attuale delle cose in Italia: un fiorentino solo al comando”.

‘Il Mattinale’ attacca: “Matteo Renzi s’è accorto che la sua legge elettorale suscita ogni giorno di più proteste razionali e incontrovertibili. Allora, per impedire che questo allarme si trasformi in un cambiamento del prodotto da lui congegnato, forza i tempi, e fa capire che così deve andare. L’Italicum-Florentinum sembra a questo punto la corsa di un meteorite che va a sbattere inesorabilmente sulla terra provocando l’era glaciale, e nessuno ci può fare niente”.

GM