Italicum, monito di Napolitano: “Non si torni indietro”

Giorgio Napolitano (Franco Origlia/Getty Images)
Giorgio Napolitano (Franco Origlia/Getty Images)

Intervenendo a margine di un evento a Montecitorio, l’ex presidente della Repubblica e senatore a vita, Giorgio Napolitano, ha detto la sua sull’Italicum: “L’unica cosa che posso dire è che non si può tornare indietro e disfare quello che è stato faticosamente costruito, elaborato e discusso in tutti questi mesi. Guai se si piomba in un ricominciamo da capo”.

Quindi sulla possibilità che si rinuncia al voto segreto, come avvenne all’epoca dell’approvazione del Mattarellum, l’ex Capo dello Stato sottolinea: “La legge Mattarella fu in pochi mesi elaborata e discussa perché ci fu un clima di collaborazione e ci fu la consapevolezza del fatto elementare che la legge elettorale non può che essere una legge di compromesso. Come fu la legge Mattarella. La legge Mattarella a mio avviso ha funzionato in maniera eccellente ed è stato un gravissimo errore liquidarla”.

Ancora polemiche, intanto, dalla minoranza Pd, con il senatore Federico Fornaro che bolla come “sospetta” quella che definisce “l’ostinazione” di Renzi, anche perché “l’Italicum diverrà operativo dopo l’1 luglio 2016 e il maggior contraente di opposizione dell’accordo, Forza Italia, ha annunciato che non voterà più a favore. Perché allora tutta questa fretta e questa indisponibilità al confronto? Viene il dubbio che il vero sponsor dei capilista bloccati, non fosse Berlusconi, ma Renzi”.

Cerca ancora un accordo il lettiano Francesco Boccia: “Ci sono mediazioni possibili. Discutiamo un giorno in più, ma evitiamo strappi”. Gli ribatte in via indiretta il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini: “Se serve, mercoledì voteremo la linea nella riunione di gruppo. Dovrà prevalere la linea della lealtà tra di noi. Quando si vota, l’esito è vincolante”.

GM