Sbarchi di migranti (GIOVANNI ISOLINO/AFP/Getty Images)

Sbarchi di migranti (GIOVANNI ISOLINO/AFP/Getty Images)

Il gip di Palermo, Guglielmo Nicastro, ha convalidato il fermo dei 14 migranti accusati di aver gettato in mare 12 persone perché di religione cristiana. Accolta dunque la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dalla Procura del capoluogo siciliano. Tra i fermati c’è anche un diciassettenne della Costa d’Avorio, la cui posizione è al vaglio del Gip del tribunale dei minorenni. La scelta di procedere all’ordinanza di custodia cautelare si è resa necessaria di fronte al pericolo di fuga.

Contro i 14 migranti, ci sarebbero le testimonianze di altre sei persone, una delle quali è il fratello di un nigeriano che sarebbe deceduto nel corso della rissa scoppiata a bordo del barcone. Il gip ha poi rilevato “diverse contraddizioni e scarsa verosimiglianza tra le varie versioni fornite dagli indagati”. Tra le persone coinvolte, nel corso degli interrogatori, in tre si sono avvalsi della facoltà di non rispondere mentre gli altri hanno negato di aver partecipato alla lite culminata in tragedia. Gli arrestati sostengono che i cristiani siano caduti in acqua casualmente.

Il direttore della Caritas di Palermo, Sergio Mattaliano, nelle scorse ore, intervistato dalla webtv del ‘Fatto Quotidiano’, era intervenuto a proposito dell’accaduto: “Questi ragazzi li abbiamo conosciuti. Erano provati non solo dal dolore di lasciare la loro terra e di soffrire in territorio libico, ma in ultimo dal vedere i loro familiari cadere in mare. Al di là della lite in se, molti ragazzi mi dicono che nella mentalità dei musulmani, in un luogo come i barconi, ci deve essere qualcuno che assume il potere ed è un potere che va al di fuori di ogni logica”.

Il prelato chiarisce: “L’appunto non è la religiosità, ma alla base c’è questa prevaricazione con il più forte che deve comandare, con una metodologia che va al di là di ogni logica di rispetto per il prossimo e di condizione umana. Non è il primo caso, questo è arrivato alla ribalta nazionale perché ci sono persone che hanno denunciato quanto accaduto”.

GM