Traffico di migranti, 24 arresti

Dramma dei migranti (Matthew Mirabelli/AFP/Getty Images)
Dramma dei migranti (Matthew Mirabelli/AFP/Getty Images)

Sgominata all’alba di oggi un’organizzazione internazionale dedita al traffico di esseri umani tra le coste del Nord Africa e l’Italia; sono 24 le persone finite in manette nel blitz, coordinato dalla procura di Palermo, che ha portato alla luce l’esistenza di un gruppo di trafficanti che gestiva alcune basi strategiche a Milano, Roma, Bari, Catania e nei centri di accoglienza di Mineo, vicino a Caltagirone, e a Siculiana, vicino ad Agrigento.

Tra le persone indagate, anche l’etiope Ermias Ghermay e l’eritreo Medhane Yehdego, considerati dalla Procura i  principali responsabili della tratta tra la Libia e l’Italia. In particolare, il primo risulta ancora latitante ed è ricercato dal 2014, quando venne considerato tra i responsabili del naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013. La rete criminale aiutava i migranti a raggiungere i paesi del Nordeuropa, in particolare Norvegia, Germania e Svizzera. Gli introiti sono stati quantificati fino a quasi un milione di euro a imbarcazione.

Il premier Matteo Renzi, in conferenza stampa con il primo ministro di Malta Joseph Muscat, annunciando gli arresti di oggi, ha spiegato che “siamo a 1.002 persone arrestate” e che gli arresti “avvengano ex post, dopo che hanno fatto il viaggio”, o “che avvengano prima attraverso operazioni legittimate dalla comunità internazionale”, questa “è la nostra assoluta priorità: non possiamo pensare di lasciargliela vinta perchè avremmo una responsabilità davanti alla storia”.

“Alla comunità internazionale  chiediamo di considerare una priorità il fatto di assicurare questi criminali alla giustizia”, è la decisa richiesta di Renzi. In mattinata, il premier – intervistato da Rtl 102.5 –  aveva proposto “interventi mirati sugli scafisti, persone che vanno affidate alla giustizia. L’Italia ne ha arrestati 976, possibile lo facciamo solo noi?”. Quindi aveva aggiunto: “Dobbiamo evitare che le persone siano schiavizzate: non possiamo pensare di dargliela vinta, avremmo una responsabilità verso la storia”.

GM