Orrore in Salento: vegliano la salma del padre per un mese

Soccorsi (foto di repertorio, di MARCELLO PATERNOSTRO/AFP/Getty Images)
Soccorsi (foto di repertorio, di MARCELLO PATERNOSTRO/AFP/Getty Images)

Una storia che ha dell’incredibile, figlia del degrado e dell’abbandono. Due donne di 50 e 47 anni di Novoli, in provincia di Lecce, hanno vegliato per un mese la salma del padre di 88 anni, un ex commerciante. A dare l’allarme è stato un nipote dell’anziano, che non sentendolo da tempo era andato a trovarlo ma sull’ingresso della porta di casa era stato bloccato dalla figlia maggiore del defunto. L’uomo, insospettito, ha quindi chiamato i vigili urbani e i carabinieri, segnalando anche che dalla casa proveniva un fortissimo e irrespirabile cattivo odore. Quando le forze dell’ordine ieri mattina sono entrate nella casa hanno assistito ad un scena degna di un film dell’orrore: l’anziano morto, con il cadavere in avanzato stato di decomposizione, era adagiato su una sedia a sdraio in camera da letto e intorno a lui c’erano rifiuti, escrementi, vermi e insetti. Le due figlie avevano allestito nella stanza una specie di camera mortuaria, coprendo il corpo del padre con una coperta e disponendo intorno a lui dei fiori. Per evitare che gli insetti e i vermi uscissero dalla porta, avevano chiuso le fessure con delle buste di plastica.

Secondo i carabinieri l’anziano sarebbe morto da almeno un mese per cause naturali.

Le figlie dell’uomo sono state affidate ad una casa di cura. La maggiore, che soffre di disturbi psichici, era stata sottoposta più volte in passato a trattamento sanitario obbligatorio. Le due donne potrebbero essere accusate di occultamento di cadavere, ma sembra poco probabile che si possa procedere penalmente contro di loro per le condizioni di forte disagio e abbandono in cui si trovavano.

V.B.