Galassia 5 Stelle, si ritira candidato: “E’ amico del figlio del boss”

Supporter 5 Stelle (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Supporter 5 Stelle (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Esplode un caso nel Movimento 5 Stelle in Liguria, regione dove la candidata Alice Salvatore, approfittando delle fratture interne al centrosinistra, potrebbe anche vincere: uno dei candidati consigliere regionale, Daniele Comandini, ha infatti ritirato la propria candidatura perché ritenuto “impresentabile”. Nei giorni scorsi, era arrivata addirittura la richiesta di Antonio Russo, capogruppo in consiglio comunale a Imperia: “Votate la lista del Movimento 5 Stelle, ma non i candidati in provincia di Imperia perché ci sono troppe ombre”.

Da dove nasce questa anomala richiesta? Dal fatto, contestato dagli attivisti imperiesi, che Comandini sia “amico fraterno di Carmine, un rampollo della tristemente nota famiglia mafiosa dei Mafodda, che da anni è attiva sul territorio e già oggetto di numerose indagini della magistratura”. Basta questo? Forse, secondo un certo credo pentastellato sì, ma Russo va avanti e spiega che le candidature per le regionali in provincia di Imperia provengono tutte dal meet-up di Arma di Taggia, lo stesso di Mafodda. Alice Salvatore ha difeso a spada tratta Comandini, in un’intervista al Secolo XIX, facendo un paragone: “Anche Peppino Impastato era figlio di mafiosi”.

La Salvatore è entrata nel merito: “Si tratta di esternazioni inqualificabili e infondate, le fonti di Russo sono esclusivamente basate sull’antipatia per la persona. Comandini è incensuratocome del resto tutti i nostri candidati. Comandini si è sempre battuto con coraggio contro le ecomafie locali come attivista e non ha mai dato motivo di preoccupazione”. Parole che non sono bastate agli attivisti vicini a Russo, che hanno chiesto un passo indietro a Comandini: “Il solo fatto di portare quel cognome così sinistramente ingombrante dovrebbe indurre il nostro candidato a tenersi alla larga da queste inopportune frequentazioni, a fare un passo indietro e ritirare la sua candidatura, per evitare il generarsi di false ombre di connivenza tra il nostro Movimento e elementi mafiosi o che si insinuino sospetti di voto di scambio tra il mondo della malavita e i nostri candidati”.

Alla fine l’hanno spuntata e oggi la Salvatore ha annunciato in diretta su La7: “Come diceva Paolo Borsellino non è sufficiente che ci sia innocenza, ma ci vuole anche parvenza di onestà. Per questo il nostro candidato si ritira e dà un grande esempio per difendere l’immagine del Movimento 5 Stelle”. Poco dopo la conferma di Comandini, che ovviamente non può ormai fare un passo indietro ma ha annunciato che se eletto si dimetterà, chiarendo: “Delle mie amicizie strumentalizzate per screditarci, ne vado fiero e ne vado a testa alta, perché è l’amicizia di chi ha morale, dignità, coraggio da vendere. Un saluto ed un abbraccio immenso, ma soprattutto un arrivederci”.

GM