Renzi: per difendere il lavoro non si va nei talk show

Matteo Renzi (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Matteo Renzi (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Frecciata del premier Matteo Renzi ai suoi detrattori. Oggi, durante la visita allo stabilimento di Melfi del gruppo Fiat-Chrysler-Automobiles, il premier ha detto: “Per difendere il lavoro non si va ai talk show il martedì sera a fare grandi slogan ideologici, per difendere il lavoro si creano le fabbriche“. E il riferimento potrebbe essere a Maurizio Landini, il segretario della Fiom che da tempo critica il Presidente del Consiglio, tanto da dare vita ad una coalizione sociale che raccolga quelle forze di sinistra che si oppongono alle politiche soprattutto economiche del governo Renzi.

Nella sua visita allo stabilimento della Fiat, il premier è stato accompagnato dal Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Graziano Delrio. A fare da guide nella fabbrica di automobili c’erano l’ad di Fca, Sergio Marchionne e il presidente del gruppo John Elkann. Renzi è arrivato a bordo di una Jeep Renegade rossa, una delle automobili prodotte nello stabilimento, guidata da Marchionne. Renzi ha stretto le mani ai lavoratori e ha augurato in bocca al lupo. “Aspettiamo buone notizie per Cassino”, ha detto il premier parlando agli operai. “Mi hanno spiegato che qui lavorate su venti turni”, ha aggiunto, e che “ci sono 260 lavoratori da Cassino”, “quando Cassino ripartirà in modo straordinario, e quindi a breve, questi lavoratori rientreranno”, ha continuato Renzi tra gli applausi.

Quindi, rivolto ai giornalisti ha detto: “Le polemiche ce le prendiamo tutte, ma l’Italia deve ripartire e noi andremo avanti, insieme a chi ci crede, perché il lavoro in Italia torni ad essere un diritto”. “Noi lo diciamo davanti a Marchionne, noi aspettiamo buone notizie anche per Cassino e per tutto il resto”. “Io non vedo l’ora di potermi comprare un’Alfa Romeo“, ha concluso con il suo consueto entusiasmo.

V.B.