Primavalle, lo scrittore rom: “Cose disumane”

Najo Adzovic (screenshot ilmessaggero.it)
Najo Adzovic (screenshot ilmessaggero.it)

Lo scrittore di origine montenegrina Najo Adzovic, nel campo rom in Via di Salone, al centro di diverse polemiche nelle scorse settimane, ha commentato ai microfoni della web tv de ‘Il Messaggero’ quanto avvenuto a Primavalle: “Sicuramente va espresso cordoglio alle famiglie e solidarietà alle persone che sono state investite da questi pirati, è una cosa da condannare, la comunità rom dovrebbe fare un comunicato stampa contro queste persone disumane proprio, andare a investire donne e bambini non ha nulla a che vedere con la cultura romani”.

Il rom ha aggiunto: “C’è sdegno per quello che è successo da parte di tutte le famiglie per quello che è successo. La nostra comunità condanna veramente questo episodio, siamo vicini alle famiglie colpite da questa tragedia, cercheremo di scrivere una lettera in cui chiederemo perdono e di non giudicare tutta la comunità rom uguale a questi delinquenti, che si sono resi responsabili di questo gesto”.

Adzovic, già portavoce del Casilino 900, il campo più grande d’Europa prima che venisse sgomberato nel 2010, prosegue con alcune richieste: “Questi campi devono essere in qualche modo recuperati e cioè innanzitutto andrebbe creato un tavolo tecnico tra i rappresentanti delle varie etnie, nel quale poi si possa dialogare con l’amministrazione capitolina, soprattutto per una serie di necessità che riguardano i campi rom, dalla sicurezza all’habitat, passando per le disastrose condizioni igienico-sanitarie. Poi puntare sulle sulle persone che vogliono integrarsi: questi campi devono essere superati e chiusi ma deve esserci integrazione”.

GM