Cina, strage sul traghetto dei turisti: 440 dispersi

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Il relitto della nave e i soccorritori in azione (STR/AFP/Getty Images)

Si trattava di una crociera per turisti sul fiume Yangtze, il Fiume Azzurro. Si è trasformata in una strage. In questa zona della Cina cadono piogge torrenziali da settimane e la nave Dongfangzhixing (Stella dell’Est) che ospitava 458 passeggeri si è trovata in mezzo ad una tempesta fortissima. A bordo c’erano 406 turisti, 5 accompagnatori e 47 membri dell’equipaggio. La nave è affondata nel giro di pochi minuti in un punto in cui il fiume è profondo 15 metri. Finora sono state slavate solo 18 persone e dunque i morti potrebbero essere 440. Una vera e propria ecatombe.

In mezzo alla tragedia rimane un barlume di speranza di trovare ancora qualcuno vivo. Dodici ore dopo il disastro, dal relitto capovolto della nave della quale emerge solo la chiglia, sono stati sentiti dei rumori. I soccorritori si sono aggrappati all’idea che qualcuno possa essere sopravvissuto in una bolla d’aria. Un altro segnale incoraggiante in tal senso è dato dal fatto che il relitto è andato alla deriva per tre chilometri sul fiume e questo lascia credere che nel relitto ci fossero diverse bolle d’aria capaci di non far affondare la nave.

Tra i pochi superstiti già salvati dal mare c’è proprio il capitano della nave che ha raccontato di essersi trovato all’improvviso in mezzo a un ciclone che non gli ha lasciato tempo per alcuna manovra né per lanciare nessun tipo d’allarme. La polizia lo ha fermato dato che nutre alcuni dubbi sulla sua versione perché appare improbabile che una nave a quattro ponti lunga più di 70 metri possa capovolgersi e affondare in due minuti per il vento.

F.B.