Migranti, muro della Francia: “Se ne occupi l’Italia”

Migrants sit near a banner reading "We are waiting fo a political response" on the shores of the Mediterranean sea in the Italian Franco-Italian border city of Ventimiglia on June 15, 2015, as they wait to cross into France. Dozens of migrants refused entry into France went on hunger strike on June 13 at the border crossing in Ventimiglia in Italy, where they organised a sit-in and threatened to block traffic. Some 200 migrants are being blocked by French authorities to enter the country from Ventimiglia in Italy since June 11.   AFP PHOTO / JEAN CHRISTOPHE MAGNENET        (Photo credit should read JEAN-CHRISTOPHE MAGNENET/AFP/Getty Images)
Migranti a Ventimiglia (Jean Cristophe Magnenet/Getty Images)

Il tema dei migranti del Mediterraneo e della loro redistribuzione sul territorio dei Paesi membri dell’Unione Europea sta assumendo toni sempre più grotteschi. Le ultime voci giunte da Bruxelles, che parlano di “non obbligatorietà” della assunzione di quote Ue, non potrà che dar fiato alle tendenze anti-europeiste del nostro Paese (ma non solo) e anche alla tendenza di emulare le decisioni che il governo di Parigi sta prendendo nelle ultime ore. Il ministro degli Interni francese Bernard Cazeneuve, esprimendosi sugli immigrati pronti a superare la frontiera italiana si è espresso senza mezzi termini: “Bisogna rispettare le regole di Schengen e distinguere i profughi dagli altri con appositi centri. I migranti di Ventimiglia non passeranno, deve occuparsene l’Italia”.

Il muro innalzato dalla Francia vuole essere una risposta al “piano B” prospettato dal premier Matteo Renzi, ovvero una serie di provvedimenti di emergenza che prevedono anche la concessione di un permesso temporaneo che consenta ai migranti di circolare in tutto il territorio europeo. “Il mio obiettivo – ha puntualizzato ancora il ministro Cazeneuve – è trovare situazioni umane e umanitarie, non fare polemiche. Nel 2014 abbiamo proceduto a 15.000 riaccompagnamenti alla frontiera e quest’anno il fenomeno si è di molto accelerato”. E così, molti migranti hanno trascorso una seconda notte sugli scogli nella zona di Ponte San Ludovico a Ventimiglia, a pochi metri dalla frontiera con la Francia, presidiata dalle autorità d’Oltralpe che non consentono loro di varcare il confine.

Sale dunque la tensione tra le autorità italiane e quelle transalpine, a pochi giorni dall’incontro fra Renzi e Francois Hollande a Milano, previsto domenica prossima. Intanto, il  commissario Ue responsabile per le politiche migratorie, Dimitris Avramopoulos, ha convocato per domani una riunione tra i ministri dell’Interno di Italia, Francia e Germania, a margine di un Consiglio Affari Interni a Lussemburgo, per discutere della situazione alle frontiere a seguito dei controlli parzialmente reintrodotti in Francia, Austria e Svizzera alla frontiera con l’Italia.

CM